Treviglio (BG)

Caso puzze a Treviglio, ultimatum alla Ecb: entro il 30 settembre dovrà trovare la soluzione

L'Amministrazione comunale rivendica il suo operato: "Dal 2023 stiamo cercando di trovare una soluzione definitiva"

Caso puzze a Treviglio, ultimatum alla Ecb: entro il 30 settembre dovrà trovare la soluzione
Entro il 30 settembre la “Ecb”, l’azienda di via Calvenzano a Treviglio accusata di appestare la città con le sue puzze, dovrà mettere in atto una serie di azioni per risolvere il problema.

Il piano contro le puzze

E’ quanto emerge dalla relazione dell’assessore all’Ambiente Michele Bornaghi illustrata ieri sera, martedì 28 luglio 2026, in Consiglio comunale, a seguito del tavolo tecnico tenutosi in Provincia il 20 luglio 2026.
“Ritengo opportuno e doveroso condividere ogni informazione sul tema delle  puzze – ha premesso il sindaco Juri Imeri, che ha poi voluto fare puntare l’attenzione su alcuni aspetti –  La situazione ha raggiunto picchi insostenibile e i cittadini hanno ragione a lamentarsi. Noi siamo al loro fianco  e la nostra presa di posizione rispecchia il senso di disagio e insoddisfazione mia, dell’assessore e degli uffici comunali. Motivo per cui abbiamo deciso, nella massima trasparenza, di relazione in Consiglio per raccontare quello che abbiamo fatto in questi anni». Il primo cittadino ha però concluso chiedendo di avere pazienza perché «tutti, compresa l’azienda, stiamo lavorando per trovare soluzione. Il tema però è complesso – ha aggiunto Imeri –  e non ha una veloce soluzione”.
Il sindaco Juri Imeri (a sinistra) e l’assessore Michele Bornaghi

Le prescrizioni della Provincia

La parola è poi passata a Bornaghi, che ha passato in rassegna le undici pagine di relazione, con cui ha spiegato cosa ha fatto l’Amministrazione dal 2023 per cercare di risolvere il problema delle puzze.
“Ci sono stati otto sopralluoghi dell’ufficio Ambiente – ha sintetizzato – 58 relazioni di servizio della Polizia locale, di cui 8 accessi da parte del Nucleo Ambientale. Abbiamo richiesto interventi dei carabinieri forestali e dell’Arpa, e sollecitato tavoli tecnici, istanze, anche sanzionatorie, e relazioni tecniche”.
L’assessore ha poi illustrato i contenuto del tavolo tecnico in Provincia, rivelando che sono state 25 le prescrizioni emanate nei confronti dell’azienda, suddivise in quattro ambiti. Per quanto riguarda il potenziamento dei sistemi di aspirazione e trattamento dell’aria, entro oggi, venerdì, l’azienda si è presa l’impegno di trasmettere il progetto del nuovo termocombustore. entro il 30 agosto dovrà invece presentare un progetto di riorganizzazione dei flussi d’aria a maggior impatto odorigeno verso il termocombustore anziché verso lo scrubber (filtro dei vapori). Per quest’ultimo, entro il 30 settembre, dovranno essere  predisposte delle modifiche progettuali al fine di migliorarne la resa. Per quanto concerne la gestione dell’apertura e chiusura dei portoni, entro il 4 agosto dovrà predisporre un sistema di controllo con trasmissione dei dati agli enti competenti con periodicità mensile. Entro il 30 settembre dovrà inoltre essere presentato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un sistema di compartimentazione in grado di coprire i camion durante il carico e lo scarico delle merci. Un altro ambito riguarda la pulizia dei piazzali. Entro il 10 agosto dovrà essere effettuato un intervento straordinario. Dovranno inoltre essere sigillati i container dei fanghi per impedire la perdita di liquidi maleodoranti. Infine, entro il 30 novembre, l’azienda dovrà  redigere un piano dettagliato per la gestione di anomalie, blackout e guasti improvvisi per evitare picchi odore in città.
“Dalla relazione si evidenza che l’attenzione da parte dell’Amministrazione comunale è costante – è intervenuto ancora il sindaco –  Non ci appartiene lo scaricabarile e abbiamo voluto questo momento proprio per raccontare cosa facciamo. L’azienda ha fatto la sua parte, ma le evidenze dicono che non basta. Siamo chiamati adesso a monitorare gli impegni presi al tavolo tecnico in Provincia, che abbiamo chiesto noi. Continueremo a relazionare al Consiglio e ai cittadini tenendoli aggiornati sulla situazione”.

Molteni: “Ci auguriamo che le tempistiche vengano rispettate”

Erik Molteni (Pd)
“Condividiamo che il tema è complesso e che vada risolto nell’interesse dei cittadini – ha dichiarato il consigliere del Pd Erik Molteni –  Ci sarebbe piaciuto essere coinvolti come opposizione, visto che il tema l’abbiamo sollevato noi tre anni e mezzo fa. C’è stata perfino una raccolta di firme in cui si chiedeva un intervento tempestivo contro queste puzze. Le due parole che più emergono da questa relazione sono ‘tavoli’ e ‘prescrizioni’, ma è un dato di fatto non sono seguiti fatti concreti. Il problema persiste e addirittura a giugno e luglio le segnalazioni aumentate. Non è ammissibile, è una situazione vergognosa – ha concluso Molteni, strappando un caloroso applauso da parte dei molti cittadini presenti in Aula per seguire il dibattito – Ci auguriamo che le tempistiche vengano rispettate”.