Azione Lecco ha accolto con favore l’entrata in vigore della legge sui centri estivi, approvata con un voto bipartisan e a prima firma dell’onorevole Elena Bonetti, presidente di Azione. Questo provvedimento introduce un quadro organico a sostegno delle attività educative e ricreative non formali, riconoscendo il valore strategico dei centri estivi, degli oratori, dei servizi socio-educativi territoriali e delle comunità educanti.
Secondo i portavoce del movimento, la riforma mette al centro bambini, adolescenti e famiglie, trasformando i centri estivi da interventi occasionali a strumenti permanenti per contrastare la povertà educativa, promuovere l’inclusione sociale e sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavorativa.
Elementi chiave della legge
Tra gli aspetti più significativi della legge ci sono il rafforzamento del sostegno ai Comuni per organizzare attività educative non formali, la priorità alle famiglie numerose e ai nuclei con figli con bisogni speciali, e la possibilità di sviluppare progetti presso scuole e centri estivi in collaborazione tra più Comuni. Inoltre, è previsto il coinvolgimento strutturato del Terzo settore, degli oratori e delle associazioni attraverso strumenti di co-programmazione e co-progettazione.
La legge ha anche ricadute dirette sui Comuni, che possono stipulare convenzioni per l’utilizzo degli spazi disponibili negli edifici scolastici per attività a sostegno dei giovani e delle famiglie. L’applicazione della legge è stata discussa recentemente in Consiglio comunale a Lecco, dove il consigliere Mauro Fumagalli ha sollecitato un impegno bipartisan per sostenere in modo strutturale i centri estivi e le attività educative.
Risposte in Consiglio comunale
L’Assessore Angela Fortino ha confermato l’importanza della nuova normativa, sottolineando il suo valore per il rafforzamento delle politiche educative e di sostegno alle famiglie sul territorio. Giacomo Mainetti, referente cittadino di Azione Lecco, ha dichiarato che questa legge rappresenta una visione moderna delle politiche familiari ed educative, auspicando che il Comune di Lecco colga le opportunità offerte dalla riforma per costruire un’offerta educativa sempre più accessibile, inclusiva e di qualità.