Il Consiglio comunale di Lecco ha appreso lunedì 27 luglio che Palazzo Bovara dovrà prelevare seimila euro dal fondo di riserva per finanziare l’incarico legale nel giudizio che oppone il Comune a Yes-EU Italy srl, la società che si è classificata seconda nella gara per la fornitura degli autobus elettrici del trasporto pubblico urbano.
La sentenza di primo grado
Il contenzioso non è nuovo. Il ricorso era stato notificato al Comune il 20 settembre 2025, con richiesta di misure cautelari urgenti, contestando gli atti di aggiudicazione dell’appalto. Ad aprile, il Tar Lombardia aveva respinto integralmente il ricorso, riconoscendo la piena legittimità dell’operato dell’amministrazione e bocciando anche la domanda risarcitoria di circa 300mila euro avanzata dalla ricorrente. Tuttavia, la società ha impugnato la sentenza e l’appello è già stato notificato al Comune, trasferendo così la vicenda davanti al Consiglio di Stato.
Perché servono altri seimila euro
La presidente del Consiglio, Virginia Tentori, ha illustrato la comunicazione in aula ai sensi dell’articolo 166 del Testo unico degli enti locali, che prevede la costituzione di un fondo di riserva per fronteggiare esigenze straordinarie di bilancio. Ogni prelievo deve essere comunicato all’assemblea. Il segretario generale ha spiegato che l’importo potenziale della controversia è particolarmente oneroso, e di conseguenza lo è anche l’incarico necessario a difendere il Comune nel secondo grado. I capitoli di spesa destinati agli incarichi legali andavano quindi integrati. Già in primo grado, l’amministrazione si era rivolta a un legale esterno, poiché la pressione dei tempi cautelari e il carico di lavoro sull’unica risorsa interna abilitata al patrocinio non lasciavano alternative.