Il car sharing a Lecco chiude definitivamente. La società E-Vai ha annunciato che dal primo settembre interromperà il servizio in città. La notizia è stata comunicata durante il Consiglio comunale di lunedì 27 luglio, in risposta a una domanda del capogruppo di Orizzonte per Lecco, Mauro Fumagalli, riguardo alla possibilità di riutilizzare gli stalli lasciati liberi per i residenti.
L’assessore ai trasporti Stefano Parolari ha confermato che i parcheggi recuperati saranno messi a disposizione dei cittadini. Tuttavia, ha sottolineato che il contratto con E-Vai ha una durata annuale e che l’amministrazione sta attualmente valutando la situazione dal punto di vista legale.
Il numero di noleggi effettuati nei primi sei mesi di attività è stato molto basso: solo 183 noleggi, un dato che secondo Parolari indica un modello di business che potrebbe essere arrivato in anticipo sui tempi della città. Renata Zuffi, consigliera comunale, ha aggiunto che il servizio di car sharing non è più attivo nemmeno a livello nazionale e ha avvertito che gli stalli di piazza della Stazione non potranno essere riutilizzati per le automobili.
Problemi di trasporto a Rancio
Durante la stessa seduta, si è discusso anche del trasporto nel quartiere alto di Rancio, dove la riduzione delle corse della linea 1 ha creato difficoltà per anziani e persone con disabilità. Fausto Crimella ha definito inaccettabile la decisione di attivare il servizio a chiamata solo il martedì e il giovedì, chiedendo se l’amministrazione stia puntando a un taglio dei servizi o a una loro diversificazione.
Parolari ha risposto che la responsabilità per gli orari è da attribuire a decisioni prese prima del suo insediamento e ha annunciato che è stata convocata una riunione per affrontare il problema di via Quarto. L’azienda ha comunicato che dal prossimo anno si tornerà all’orario estivo diretto, mentre per questa stagione il servizio a chiamata è stato attivato per garantire spostamenti essenziali, come visite mediche e ospedale. Tuttavia, Simona Piazza ha espresso il suo disappunto, affermando che i cittadini non possono attendere fino all’estate prossima per risolvere i problemi di mobilità.