Avviata la procedura per il salto del montone a Treviglio, servono 285 milioni

Rfi presenta il progetto di fattibilità per un'opera attesa da oltre 25 anni.

È stata avviata la Valutazione d’impatto ambientale per il progetto del «salto del montone» a Treviglio, un’opera ferroviaria fondamentale per velocizzare il traffico sulla linea Milano-Bergamo. Tuttavia, per la realizzazione dell’intervento sono necessari 285 milioni di euro, una cifra significativa che Rfi, la società del gruppo Ferrovie dello Stato, deve ancora reperire.

Il progetto, denominato «Scavalco Pm – Bivio Adda», è stato presentato al Ministero dell’Ambiente a fine luglio e prevede un innesto ferroviario tra una linea principale e una secondaria. Questo scavalco, che avrà un’altezza di fino a 13 metri, permetterà ai treni di proseguire verso la loro destinazione senza interferire con il traffico esistente, risolvendo così il collo di bottiglia che attualmente ostacola lo sviluppo del sistema ferroviario bergamasco.

Un progetto atteso da decenni

Il «salto del montone» è un’opera di cui si parla da oltre 25 anni. Inizialmente, doveva essere realizzata in concomitanza con l’entrata in servizio della tratta dell’ Alta velocità Milano-Treviglio, avvenuta nel 2007. Tuttavia, il progetto è rimasto sulla carta fino al 2023, quando Rfi ha riavviato la progettazione, prevista per essere completata entro la fine del 2024.

Con l’apertura della procedura al Ministero dell’Ambiente, si fa un passo avanti verso la realizzazione dell’intervento, che mira a sbloccare le potenzialità ferroviarie lungo l’asse est-ovest del Nord Italia. Secondo Rfi, lo scavalco consentirà una netta separazione dei flussi di traffico, evitando l’attuale squilibrio che penalizza la linea di interconnessione dell’alta velocità.

Impatto sul traffico e sulla città

La situazione attuale è già critica e rischia di aggravarsi con l’aumento del traffico previsto dall’apertura dell’ Alta velocità Brescia-Verona-Padova e dal traffico merci. Il «salto del montone» permetterà di avere una ripartizione equilibrata tra le linee, garantendo capacità residua per eventuali sviluppi futuri. La linea storica Milano-Venezia sarà dedicata al trasporto suburbano e merci, mentre la linea d’interconnessione sarà riservata al trasporto regionale e a lunga percorrenza.

Il progetto prevede la realizzazione di un cavalcavia di 325 metri tra la linea per Bergamo e quella di interconnessione dell’alta velocità, con innesti che arriveranno fino a un’altezza di 13 metri. I lavori si svolgeranno su un cantiere lungo 1.200 metri, con due viadotti che rappresenteranno gli interventi di maggior impatto.