All’ospedale veterinario di San Piero a Grado, si effettuano interventi su una varietà di animali, dai leoni ai cavalli, fino ai lupi. Il professor Iacopo Vannozzi, chirurgo veterinario, racconta le esperienze quotidiane nella struttura, dove gli animali vengono curati con grande professionalità.
Tra i pazienti più noti, una tartaruga Caretta caretta proveniente dall’Acquario di Livorno e due leoni giunti da Latina, utilizzati nel cinema. Nella sala operatoria dedicata agli animali di grossa taglia, il team ha affrontato casi unici, come quello di un cavallo da tiro di quasi 1 tonnellata.
Interventi e gestione post-operatoria
Il professor Vannozzi spiega che, sebbene la maggior parte degli interventi riguardi cavalli, asini e ruminanti, ci sono anche situazioni eccezionali. “Abbiamo operato anche dei leoni, che pesano oltre due quintali”, afferma. Tuttavia, i bovini vengono generalmente trattati direttamente in stalla.
La chirurgia eseguita è principalmente di base, ma può diventare avanzata. La gestione post-operatoria è critica e richiede un’intera équipe di colleghi e studenti. “Ci sono un primo operatore e un aiuto, oltre a uno o più studenti che partecipano per apprendere”, continua Vannozzi. Durante la fase post-operatoria, il personale è presente anche di notte, sotto la supervisione della prof.ssa Micaela Sgorbini, per garantire un monitoraggio costante delle condizioni degli animali.
“Le ferite e le condizioni di salute devono essere controllate quotidianamente”, conclude Vannozzi, sottolineando l’importanza di un servizio h24 per animali di grandi dimensioni, che possono sviluppare complicazioni dopo l’intervento.