I consiglieri comunali di minoranza Franco Evangelista, Giuseppe Sebastianelli e Arduino Incagnoli intervengono dopo l’incidente probatorio svolto all’interno della Villa Comunale di Cassino, sottoposta a sequestro nell’ambito dell’inchiesta della Procura Europea. Nel corso dell’udienza, il collegio dei periti nominato dal GIP ha comunicato che le operazioni tecniche in corso, tra carotaggi, analisi e verifiche sui materiali presenti nell’area, non si concluderanno prima del 30 novembre, data indicata per il deposito delle relazioni definitive.
“Questo passaggio conferma la complessità della situazione e la fondatezza delle preoccupazioni che abbiamo sollevato sin dall’inizio” dichiarano i tre consiglieri.
Evangelista, Sebastianelli e Incagnoli ricordano infatti di aver presentato nel tempo denunce formali alle autorità competenti, oltre a numerose interrogazioni consiliari rivolte all’Amministrazione comunale, rimaste puntualmente senza risposta o comunque senza adeguati riscontri.
“Non abbiamo mai assistito in silenzio a ciò che stava accadendo. Fin dalle prime fasi dei lavori abbiamo denunciato anomalie evidenti nello smaltimento dei materiali provenienti dal cantiere, segnalando la presenza di rifiuti e scarti che venivano ricoperti e interrati sotto il prato. A queste denunce si sono aggiunte interrogazioni precise in Consiglio comunale, che però sono rimaste cadute nel vuoto. Oggi quelle preoccupazioni trovano riscontro nell’attività della magistratura e degli organi inquirenti.”
I consiglieri sottolineano come il sequestro dell’area rappresenti un passaggio inevitabile alla luce degli accertamenti in corso.
“Il sequestro della Villa Comunale non è un atto casuale, ma il risultato di un lavoro investigativo che ha preso avvio anche grazie alle denunce presentate. È doveroso ricordare che senza quelle segnalazioni e senza le interrogazioni rimaste inevase, oggi probabilmente non saremmo arrivati a questo livello di approfondimento.”
Evangelista, Sebastianelli e Incagnoli evidenziano inoltre le conseguenze per la città derivanti dai tempi tecnici dell’inchiesta.
“La comunicazione dei periti, che fissano al 30 novembre il termine per il deposito delle relazioni, significa che la Villa resterà chiusa per un lungo periodo. È una situazione che incide pesantemente sulla vita dei cittadini, privati di uno dei principali spazi pubblici della città, soprattutto nei mesi estivi.”
I tre consiglieri ribadiscono infine la necessità di attendere l’esito degli accertamenti tecnici, ma al tempo stesso di non sottovalutare quanto emerso fino ad oggi.
“È fondamentale che la magistratura faccia piena luce su ogni aspetto della vicenda. Noi continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione dell’inchiesta, nella consapevolezza che le nostre denunce e interrogazioni hanno contribuito ad accendere un faro su una situazione che oggi è sotto gli occhi di tutti. L’interesse primario resta la tutela della salute pubblica e la restituzione alla città di un bene fondamentale come la Villa Comunale.”