Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato un ordine del giorno del Partito Democratico, firmato dal consigliere Samuele Astuti, che prevede la gratuità della crioconservazione degli ovociti per le donne a rischio di infertilità precoce, oltre alle pazienti oncologiche. Questa iniziativa si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per il calo demografico e l’età media al primo figlio, che ha raggiunto i 32,7 anni.
Il provvedimento mira ad ampliare la platea delle beneficiarie di questa tecnica di preservazione della fertilità, riconoscendo l’importanza di garantire accesso a servizi di salute riproduttiva. La Giunta regionale sarà incaricata di definire i criteri clinici per l’accesso alla prestazione gratuita, collaborando con i centri pubblici di riferimento per la Procreazione medicalmente assistita (PMA).
Campagne informative e screening
Oltre alla misura economica, il documento prevede anche un piano di prevenzione e sensibilizzazione rivolto alle fasce più giovani. La Regione dovrà destinare risorse specifiche alle Ats per promuovere campagne informative sulla salute riproduttiva. Tra le azioni previste, è inclusa la chiamata attiva per le donne di età compresa tra i 27 e i 35 anni e l’offerta di uno screening gratuito per la valutazione della riserva ovarica, al fine di identificare tempestivamente eventuali criticità.
Prossimi passi in Commissione Sanità
L’iter per trasformare questi impegni in interventi operativi inizierà a settembre, con audizioni ufficiali in Commissione Sanità per definire i decreti attuativi e le modalità di erogazione dei servizi sul territorio regionale. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso il miglioramento della salute riproduttiva e la tutela delle donne a rischio di infertilità precoce.