Pisa, 27 luglio 2026 – Lunedì 20 luglio si sono laureate le prime tre studentesse del corso di laurea magistrale a doppio titolo, frutto della collaborazione tra l’Università di Pisa e l’Università di Corsica. Le neodottoresse, Laura Brachi, Morgane Chevalier e Melina Spitaleri, hanno completato con successo un percorso di studi internazionale, conseguendo per l’Italia la laurea magistrale in ‘Diritto dell’innovazione per l’impresa e le istituzioni’ e per la Francia il Master ‘Droit des Affaires’.
Il corso, avviato nell’anno accademico 2023-2024 dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa e dall’Università di Corsica, rappresenta un’importante opportunità di formazione internazionale nel campo del diritto. Il programma, coordinato dal professor Paolo Passaglia per l’Università di Pisa e dalla professoressa Anne-Marie Luciani per l’Università di Corsica, prevede quattro semestri di studio distribuiti tra i due Atenei: il primo semestre di ciascun anno accademico si svolge in Corsica, mentre il secondo a Pisa.
Tesi e tematiche affrontate
Le tesi delle neodottoresse hanno trattato temi di grande attualità nel diritto europeo e comparato, mettendo a confronto gli ordinamenti italiano e francese. Laura Anais Brachi, seguita dalla professoressa Gabriella Iermano, ha discusso una tesi su ‘Invalidità della fusione e armonizzazione europea’, analizzando il confronto tra diritto italiano e francese alla luce della riforma francese del 2025. Morgane Louise Christine Chevalier ha presentato una tesi su ‘Les contrats internationaux de distribution en droit international privé’, con relatori il professor Passaglia e la professoressa Luciani. Melina Spitaleri, infine, ha discusso la tesi dal titolo ‘Étude comparative des mécanismes de protection et d’exploitation des marques de luxe’, con relatori il professor Passaglia e la professoressa Lucie Lorenzini.
Opportunità di carriera
Il percorso è stato progettato per formare giuristi in grado di operare in una dimensione internazionale, offrendo competenze specialistiche nel diritto dell’impresa e dell’innovazione, oltre a una conoscenza approfondita di due sistemi giuridici europei. L’esperienza di mobilità tra i due Atenei consente inoltre agli studenti di acquisire competenze linguistiche e interculturali, particolarmente richieste nel mercato del lavoro.
Il corso è a numero programmato, con un massimo di dodici studenti per anno, e sono già aperte le candidature per il prossimo anno accademico. Attualmente, un quarto studente si appresta a concludere il biennio con la discussione della tesi, mentre altri sei studenti hanno già completato il primo anno del percorso.