Una cisti ovarica gigante, del peso di 7 kg e delle dimensioni di 33 cm per 18 cm, è stata asportata con successo da una ragazza di 16 anni all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. L’intervento, avvenuto il 28 luglio 2026 nella sede di Palidoro, ha utilizzato una tecnica innovativa ibrida che combina chirurgia tradizionale e mininvasiva.
Secondo quanto riportato dall’Irccs, la procedura ha permesso di rimuovere completamente la massa, evitando la dispersione del suo contenuto nell’addome e preservando il tessuto ovarico sano, riducendo al minimo l’invasività e l’impatto estetico dell’intervento. Massimiliano Silveri, responsabile dell’Unità operativa semplice di Chirurgia andrologica del Bambino Gesù, ha sottolineato che l’intervento è stato possibile grazie alla collaborazione tra chirurghi, anestesisti e personale infermieristico.
La cisti, che occupava gran parte della cavità addominale, conteneva oltre 6 litri di liquido e comprimeva gli organi addominali, rischiando di comprometterne la funzionalità. L’esame istologico post-operatorio ha identificato la formazione come un cistoadenoma sieroso, un tumore benigno dell’ovaio. Prima dell’operazione, non era possibile conoscere con certezza la natura della massa, rendendo necessarie tutte le precauzioni del caso.
Dettagli dell’intervento
Le dimensioni eccezionali della cisti rendevano difficile l’utilizzo delle tecniche chirurgiche convenzionali. L’équipe chirurgica ha optato per una procedura ibrida, creando una camera stagna per evitare la dispersione del contenuto della cisti. Dopo aver aspirato parte del liquido, è stato possibile operare in laparoscopia e identificare l’origine della cisti dall’ovaio sinistro. La cisti è stata ulteriormente svuotata e rimossa attraverso un’incisione di appena 5 centimetri.
Lorna Spagnol, la chirurga che ha eseguito l’operazione, ha evidenziato l’importanza di ridurre l’impatto estetico dell’intervento per una paziente così giovane. L’intervento, durato circa 2 ore, ha coinvolto anche l’équipe di Anestesia e rianimazione e il personale infermieristico del comparto operatorio. La ragazza ha avuto un rapido recupero post-operatorio ed è stata dimessa in ottime condizioni di salute dopo 4 giorni.