All’ospedale Carlo Poma è stato effettuato il primo impianto al mondo del catetere da defibrillazione più sottile, un traguardo significativo per la cardiologia. Questa procedura, che è stata introdotta in Italia solo in pochi centri, rappresenta un passo avanti decisivo nella lotta contro la morte cardiaca improvvisa.
Il direttore della struttura di Cardiologia e del Dipartimento Cardio-Toraco Vascolare, Corrado Lettieri, ha sottolineato che la morte cardiaca improvvisa è una delle principali cause di decesso nel paese, spesso causata da aritmie maligne che portano ad arresto cardiaco. Per i pazienti ad alto rischio, i defibrillatori impiantabili sono l’unica terapia salva-vita, in grado di riconoscere e interrompere tali disturbi.
Caratteristiche del nuovo dispositivo
Il nuovo dispositivo ha un diametro di appena 1,5 millimetri, circa il 64% in meno rispetto ai modelli tradizionali, e consente una stimolazione cardiaca fisiologica. Lettieri ha espresso orgoglio per questo nuovo traguardo, evidenziando l’importanza della tecnologia nella medicina moderna.
La procedura è stata eseguita dagli elettrofisiologi Mattia Strazzanti e Marco Stuani. Patrizia Pepi, responsabile del Laboratorio di Elettrofisiologia, ha aggiunto che l’introduzione di questa tecnologia ultrasottile rappresenta una svolta per la sicurezza a lungo termine dei pazienti, riducendo il rischio di complicanze vascolari immediate e prevenendo il logoramento o le fratture meccaniche del dispositivo nel tempo.