La proposta di legge sull’agricoltura e lo sviluppo rurale approvata dalla Giunta regionale è stata definita dal Partito Democratico come un intervento organico e ambizioso. Secondo Giacomo Termine, segretario provinciale del Pd di Grosseto, questa riforma è in grado di coniugare competitività delle imprese, qualità del lavoro, semplificazione, innovazione e tutela dei territori rurali.
La nuova legge affronta diversi aspetti cruciali del settore agricolo, istituendo la Consulta permanente per l’agricoltura, rafforzando il contrasto al caporalato e la Rete del lavoro agricolo di qualità. Inoltre, si prevede una semplificazione degli adempimenti burocratici e un aggiornamento dei controlli per renderli più moderni ed efficaci. La proposta interviene anche su settori come agriturismo, enoturismo, oleoturismo, apicoltura, attività ittiche e forestali, tartuficoltura, e offre sostegno alle imprese colpite da calamità, fitopatie ed epizoozie.
Un altro aspetto significativo della riforma riguarda le semplificazioni edilizie per i vivai e il benessere animale, il recupero del patrimonio rurale senza nuovo consumo di suolo, e la promozione di una corretta alimentazione nella ristorazione collettiva. Sono previste anche nuove disposizioni sui piccoli invasi irrigui.
Riconoscimento dell’allevamento brado
Particolare rilevanza assume per la Maremma il riconoscimento dell’allevamento brado a conduzione buttera, insieme alla creazione di un Centro regionale dedicato alla formazione e valorizzazione del buttero maremmano. Questa scelta è vista come una tutela di una parte autentica della storia e dell’identità locale. Eugenio Giani, presidente della Regione, è stato elogiato per il suo supporto a questa riforma.
Infine, Leonardo Marras ha ricevuto un ringraziamento speciale per la sua competenza e per la capacità di tradurre l’ascolto dei territori in risposte concrete. La sua presenza in Giunta regionale è considerata un patrimonio politico e istituzionale per l’intera provincia di Grosseto. Il Pd auspica ora un confronto rapido e costruttivo in Consiglio regionale affinché la proposta possa diventare operativa al più presto.