Controlli della Polizia a Gallarate: 61 identificazioni e sanzioni per attività commerciali

Operazione della Polizia per contrastare il degrado e garantire la sicurezza nel centro cittadino.

La Polizia di Stato ha effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio ad “alto impatto” nel comune di Gallarate il 25 luglio. L’operazione, organizzata dal Commissariato locale, ha avuto l’obiettivo di contrastare il degrado e tutelare la sicurezza urbana, coinvolgendo gli agenti dell’Ufficio Controllo del Territorio e della Polizia Amministrativa in verifiche sia su strada che all’interno di vari esercizi pubblici.

I controlli nel centro cittadino e alla stazione

Le attività di controllo si sono concentrate nelle aree a vigilanza rafforzata indicate dalla Prefettura di Varese. Gli agenti hanno perlustrato il centro cittadino, coprendo piazza Risorgimento, via Puricelli, piazzale Europa e via XX Settembre, estendendo le verifiche anche al comparto della Stazione, inclusi via Fermi, via Beccaria, via Venegoni e piazza Giovanni XXIII. In queste zone è in vigore il divieto di stazionamento per le persone già denunciate per reati contro la persona o il patrimonio, in materia di armi o stupefacenti, che mostrano comportamenti molesti o violenti.

Il bilancio delle identificazioni e le sanzioni

Durante i controlli, le forze dell’ordine hanno identificato 61 persone, di cui 48 cittadini stranieri, e hanno riscontrato 23 soggetti con precedenti penali. In piazza Papa Giovanni XXIII, un uomo è stato sorpreso a urinare a terra in stato di alterazione alcolica, ricevendo una sanzione per atti contrari alla pubblica decenza e un ordine di allontanamento dalla zona.

Un aspetto significativo dell’operazione ha riguardato i controlli amministrativi e igienico-sanitari all’interno degli esercizi pubblici. Le ispezioni hanno portato a sanzioni per oltre 11.000 euro a causa di irregolarità riscontrate in tre attività commerciali. Le violazioni includevano la mancata esposizione della Licenza/SCIA e del listino prezzi, l’assenza del cartello degli ingredienti per i cibi sfusi e la mancanza del manuale di autocontrollo HACCP. Inoltre, sono stati rilevati problemi di tracciabilità dell’origine dei prodotti, anomalie nella conservazione dei surgelati e condizioni igienico-sanitarie precarie nei servizi igienici riservati al personale. L’intervento si è concluso con il sequestro e l’avvio allo smaltimento di alimenti privi delle necessarie indicazioni di provenienza.