Uomo tenta di avvelenare la moglie con candeggina nel caffè

Un carpentiere arrestato dopo che la moglie ha installato una telecamera in cucina.

I risultati degli esami tossicologici disposti dalla Procura sul contenuto della tazzina da caffè hanno confermato che si tratta di una sostanza tossica, di tipo candeggina. Successive analisi sono state disposte dal pubblico ministero Claudio Curreli circa il quantitativo ritrovato al momento della verifica, poiché l’esame del perito ha evidenziato come una sola assunzione non fosse sufficiente a portare ad esiti potenzialmente letali o a lesioni gravi. Differente, invece, se le assunzioni di caffè con il disgorgante fossero state più di una e costanti nel tempo.

Le indagini della Procura quindi, che vedono indagato un carpentiere pistoiese per il tentato avvelenamento nei confronti della moglie, vanno avanti. Ottavio Minzera, dal 9 maggio scorso, si trova al carcere Santa Caterina in Brana. Ad incastrare il 55enne è stata una telecamera nascosta in cucina dalla vittima che lo ha ripreso mentre versa della sostanza nel caffè a lei destinato.

Come si ricorderà, la moglie dell’arrestato aveva iniziato ad accusare malesseri dopo aver bevuto il caffè che lui stesso le preparava. La donna, che aveva manifestato l’intenzione di separarsi, aveva interpretato quella gentilezza mattutina come un tentativo di riconciliazione. Poi però era ricorsa alla tecnologia e aveva sistemato una piccola telecamera in cucina.

Il congegno aveva ripreso il carpentiere mentre versava il disgorgante nella tazzina di caffè. La vittima, il 24 aprile, si era presentata ai carabinieri con la tazzina e aveva sporto denuncia. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentate lesioni. Il 54enne, interrogato dal Gip, aveva risposto a tutte le domande del giudice respingendo ogni accusa.