Un terremoto di magnitudo preliminare 7,1 ha colpito il sud del Giappone nella giornata di martedì 28 luglio. La scossa è stata registrata alle 16.27 locali, le 9.27 in Italia, con epicentro nella prefettura di Kumamoto, sull’isola meridionale di Kyushu, e ipocentro a circa dieci chilometri di profondità.
Nelle città di Uki e Hikawa il terremoto ha raggiunto il livello 7, il massimo della scala giapponese “shindo”. Questa classificazione non misura l’energia complessiva del sisma, come la magnitudo, ma l’intensità dello scuotimento avvertito in superficie e il suo potenziale impatto su persone ed edifici.
#Breaking
🌊Powerful 7.1 magnitude earthquake jolts southwestern Japan, prompting a #tsunami advisory #Kumamoto#Japan #Earthquake https://t.co/PPe8B70GG7pic.twitter.com/wpjmWHO7av
📍A strong earthquake has struck Southern Japan.
The Japan Meteorological Agency says the…— ⚡️🌎 World News 🌐⚡️ (@ferozwala) July 28, 2026
Le allerte sismiche di emergenza sono state estese alle prefetture di Kumamoto, Nagasaki, Kagoshima, Fukuoka, Saga, Oita e Miyazaki, coinvolgendo gran parte del Kyushu.
Allerta tsunami sulle coste occidentali
La Japan Meteorological Agency ha emesso un’allerta tsunami per le coste affacciate sul mare di Ariake e sul mare di Yatsushiro, interessando aree delle prefetture di Kumamoto, Fukuoka, Saga e Nagasaki. Le autorità hanno segnalato la possibilità di onde fino a un metro e hanno invitato la popolazione ad allontanarsi immediatamente da spiagge, porti e foci dei fiumi.
Negli ultimi bollettini verificabili, diffusi dopo le 17.20 locali, l’avviso risultava ancora attivo.
La premier Sanae Takaichi ha chiesto ai residenti di non avvicinarsi alle coste e di prepararsi a possibili nuove scosse:
“Stiamo mettendo la vita delle persone al primo posto”. Il governo ha costituito una task force per raccogliere informazioni, coordinare i soccorsi e valutare i danni.
九州8月8日に起きる地震が早く起きた可能性がある。すでに8月8日に地震を抑える台風を手配している。Windyを見て下さい。
同時に3枚目の場所も起きる可能性があるので手配済み。 pic.twitter.com/aCiFZLbuei— Japan all safety net of Agency (@JASNA_byDFK) July 28, 2026
Una lunga sequenza di repliche
Nei minuti successivi al sisma principale sono state registrate numerose repliche. Alle 16.29 una scossa di magnitudo 4,5 ha raggiunto il livello 5 debole della scala giapponese. Sono poi seguiti altri eventi di magnitudo compresa tra 3 e 4,4.
La replica più forte è stata registrata alle 17.08 locali nell’area di Amakusa-Ashikita: magnitudo 6,1 e intensità massima 5 debole. Altri terremoti sono proseguiti nei minuti successivi, mantenendo alta l’allerta nella regione.
La JMA ha avvertito che nelle zone maggiormente colpite potrebbero verificarsi ulteriori scosse forti. Dopo un terremoto superficiale di questa intensità, frane, crolli parziali e cedimenti possono avvenire anche nelle ore successive, soprattutto su edifici già danneggiati.
Nessuna vittima confermata, controlli ancora in corso
Nelle prime comunicazioni ufficiali non risultano vittime né danni gravi alle principali infrastrutture pubbliche. La Fire and Disaster Management Agency sta però ancora raccogliendo informazioni dai comuni più vicini all’epicentro, e il bilancio potrebbe cambiare con il completamento delle verifiche.
Damage and injuries are reported after a magnitude 7.1 earthquake struck Kumamoto, Japan. pic.twitter.com/UUtX3gIfWQ
— Open Source Intel (@Osint613) July 28, 2026
Il ministero della Difesa ha inviato aerei nell’area per effettuare ricognizioni dall’alto e individuare eventuali incendi, frane o edifici crollati.
Il terremoto ha causato la sospensione temporanea dei treni Shinkansen e di diverse linee locali del Kyushu, per consentire i controlli su binari, ponti e impianti elettrici.
Nessuna anomalia nelle centrali nucleari
La Nuclear Regulation Authority ha comunicato che non sono state rilevate anomalie nelle tre centrali nucleari vicine all’area interessata. I controlli riguardano in particolare gli impianti di Sendai, Genkai e Ikata, sottoposti a verifiche immediate dopo il sisma.
L’assenza di irregolarità rappresenta uno dei primi elementi rassicuranti, ma il monitoraggio resterà attivo finché continuerà la sequenza sismica.
Il precedente del terremoto del 2016
La prefettura di Kumamoto era già stata colpita duramente nell’aprile 2016. In quella occasione una prima scossa di magnitudo 6,5 fu seguita, circa 28 ore dopo, da un terremoto di magnitudo 7,3. La sequenza provocò più di 50 morti, circa 1.800 feriti e danni o distruzioni a decine di migliaia di abitazioni.