Vercelli (VC)

Stretta e percorsa a velocità folle: via Nazario Sauro è una trappola

Troppi pericoli in una strada - nei pressi dell'ingresso cittadino dal rione Cappuccini - inadeguata al traffico intenso

Stretta e percorsa a velocità folle: via Nazario Sauro è una trappola

Ci sono vie che, per quanto possano non sembrare arterie principali di Vercelli o per quanto non siano collocate in zone centrali o semicentrali, svolgono un’importantissima funzione di collegamento. Una vera e propria cerniera della circolazione veicolare, come nel caso di via Nazario Sauro che unisce, quasi come il fondo di un fondo di bicchiere, le due aree principali del rione Cappuccini: da una parte, proseguendo per via Ranghino, c’è l’ingresso cittadino per via Thaon de Revel, che si trasformerà in seguito in corso Giovanni Paolo II e, dall’altra, quello provenendo da Prarolo e dalla SP4, che per l’appunto diventerà la lunghissima via Prarolo. Una premessa doverosa per comprendere come via Nazario Sauro, all’apparenza tranquilla via residenziale di periferia, si sia nel tempo trasformata in una strada ad alto scorrimento.

E, nonostante le dimensioni piuttosto esigue in larghezza, abbinata alle curve cieche, è sempre rimasta a doppio senso di circolazione. Fin qui tutto bene (o quasi), si potrebbe pensare. E invece No, Tutt’altro. «Gli automobilisti si approfittano troppo spesso di questa comodità e sfrecciano a tutta velocità mettendo a repentaglio la loro incolumità, ma soprattutto quella dei pedoni che devono attraversare la strada», lamentano i residenti che hanno chiesto l’intervento del reporter errante di Notizia Oggi Vercelli. Il quale ha passato un’intera giornata in loco ad appuntarsi le problematiche segnalate. Che, effettivamente, ci sono tutte. In un arco di tempo piuttosto breve, in mattinata, nel curvone d’ingresso da via Oberdan/via Ranghino, un ragazzo in bicicletta stringe leggermente la propria gittata rischiando il frontale con una jeep. Quindi, altro rischio altissimo di collisione, nello stesso punto tra una Grande Punto e una Panda. Lo stesso scenario si ripete tra una Toyota Yaris e una Volkswagen Passat nella seconda curva senza visibilità, che s’incontra a metà tragitto, peraltro disseminato dai soliti tombini-voragine. Sempre secondo le segnalazioni: “Tanti, troppi mezzi pesanti usufruiscono della via. Che certo diminuisce nei mesi estivi ma che, insieme all’inevitabile passaggio dei mezzi agricoli che si verificherà poi in autunno per la raccolta del riso, acuiscono i pericoli. Per non parlare dei motociclisti”. I quali, in effetti, incuranti del rischio e della scarsissima velocità, sfrecciano senza farsi troppi problemi. Alcuni mezzi arrivano a toccare i 60/65/70 chilometri orari. Che è tantissimo per una via così stretta, “cieca” e a doppio senso di circolazione: “Le velocità sono eccessive per il doppio senso e occorre intervenire al più presto. Di controlli, da queste parti, non se ne sono mai visti, ma occorre pensarci e provvedere, prima che qualcuno si faccia male per davvero”.