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Luoghi del Cuore FAI 2026: la classifica racconta un’Italia nascosta da scoprire

Dalle aree naturali ai borghi storici, il censimento del Fondo per l’Ambiente Italiano valorizza patrimoni meno conosciuti ma ricchi di storia e identità

Luoghi del Cuore FAI 2026: la classifica racconta un’Italia nascosta da scoprire

Un’Italia lontana dalle mete più conosciute, fatta di paesaggi sorprendenti, monumenti poco valorizzati e luoghi capaci di raccontare storie profonde. È questa la fotografia che emerge dalla classifica provvisoria dei “Luoghi del Cuore”, il censimento promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, arrivato alla sua tredicesima edizione.
A due mesi dall’avvio della raccolta voti, l’iniziativa sta riportando l’attenzione su angoli del Paese spesso considerati patrimonio “minore”, ma che custodiscono un valore ambientale, storico e culturale straordinario.

Un viaggio tra luoghi fuori dai circuiti più famosi

La classifica dei primi mesi del censimento propone una mappa alternativa dell’Italia, attraversando territori molto diversi tra loro. Tra i luoghi segnalati trovano spazio aree costiere con ecosistemi particolari, abbazie medievali, santuari, complessi religiosi, grotte preistoriche, castelli e palazzi storici. Accanto ai siti più tradizionali emergono anche realtà meno consuete: un faro situato a quasi mille metri di altitudine, una fortezza sul mare, un hangar per dirigibili, infrastrutture storiche come ponti e passerelle in ferro immerse nella natura, una grande quercia tricentenaria e luoghi legati alle tradizioni artigianali. Un patrimonio diffuso che racconta il rapporto tra ambiente, storia e comunità locali.

Centinaia di realtà coinvolte nella raccolta voti

La partecipazione al censimento coinvolge già circa un centinaio di realtà in tutta Italia. A promuovere le candidature sono comitati spontanei nati proprio per l’iniziativa del FAI, ma anche associazioni, piccoli Comuni, parrocchie e scuole. L’obiettivo è far conoscere il proprio “luogo del cuore” e raccogliere il maggior numero possibile di segnalazioni. Il raggiungimento della soglia minima di 3.000 voti permette infatti, al termine del censimento, di accedere al Bando dedicato alla presentazione di progetti e alla richiesta di un sostegno economico per interventi di valorizzazione. I luoghi che raggiungeranno le prime posizioni nazionali potranno inoltre concorrere all’assegnazione di contributi da 70.000, 60.000 e 50.000 euro, previa presentazione di un progetto di restauro o valorizzazione.

Già raccolti 350 mila voti

La risposta del pubblico è stata significativa fin dalle prime settimane. Dalla metà di maggio sono arrivati complessivamente 350.000 voti, compresi oltre 62.000 moduli cartacei trasmessi al FAI entro il 6 luglio e conteggiati per questo primo aggiornamento della classifica.
Un dato che conferma il forte legame degli italiani con i territori di appartenenza e con quei luoghi che rappresentano una memoria collettiva da preservare.

In testa le Lame di Puglia

Al primo posto della graduatoria provvisoria si trovano le Lame di Puglia, una vasta area carsica che collega l’altopiano delle Murge al Mar Adriatico. Il territorio è al centro dell’impegno di numerosi enti che puntano a proteggerne e valorizzarne il patrimonio. Oltre agli aspetti ambientali, l’area conserva infatti importanti testimonianze materiali, come torri, masserie e chiese, insieme a un patrimonio immateriale fatto di tradizioni e conoscenze tramandate nel tempo. Al secondo posto si trovano le Grotte rupestri di Verzino, nell’entroterra crotonese, oggi comprese nella Riserva Naturale Regionale del Fiume Vitravo. Le cavità hanno rappresentato per millenni un riparo per i primi abitanti del territorio, ai piedi della Sila, a 549 metri di altitudine. La terza posizione è occupata dal Convento di Renacavata, nella campagna marchigiana di Camerino. Fondato nel 1528, è stato la prima sede dell’Ordine dei Frati Cappuccini e oggi rappresenta una tappa importante del “Cammino dei Cappuccini”.

Una classifica che attraversa tutta la Penisola

La graduatoria provvisoria racconta un’Italia estremamente variegata. Nella top ten trovano spazio luoghi appartenenti a diverse regioni, dalla Toscana al Veneto, passando per Lombardia e Liguria. Allargando lo sguardo alle prime venti posizioni compaiono anche realtà dell’Umbria, dell’Abruzzo e della Sicilia, a testimonianza della partecipazione diffusa lungo tutta la Penisola. Il censimento del FAI coinvolge così montagne, coste, colline, pianure, borghi e città, mettendo in evidenza territori modellati nei secoli dalla natura e dall’intervento dell’uomo.

La sfida è proteggere l’identità dei territori

I “Luoghi del Cuore” rappresentano un modo per riportare attenzione su patrimoni spesso fuori dai grandi circuiti turistici, ma fondamentali per comprendere la storia e l’identità italiana. Attraverso il voto dei cittadini, il censimento punta a trasformare la conoscenza in occasione concreta di tutela e valorizzazione, affinché questi luoghi possano continuare a essere vissuti e tramandati anche dalle generazioni future.