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In arrivo un agosto rovente: attesa ondata di caldo africano

Una nuova ondata di caldo africano si prepara a colpire l'Italia, con temperature record attese nei prossimi giorni.

Un inizio d’agosto infuocato attende l’Italia, con previsioni che indicano una nuova forte ondata di caldo africano, la più intensa dell’estate 2026. La quarta ondata di caldo della stagione estiva si preannuncia particolarmente intensa, coincidente con il periodo statisticamente più caldo dell’anno. Il promontorio anticiclonico di matrice africana inizierà a risalire sull’Europa occidentale già entro martedì o mercoledì della prossima settimana, espandendosi progressivamente verso il settore centrale e l’Italia.

Secondo gli esperti di 3bMeteo, entro i primi di agosto, il caldo dovrebbe aver conquistato quasi tutta l’Europa centro-meridionale, con l’Inghilterra e la Scandinavia a rimanere escluse. Masse d’aria roventi, con valori fino a 8-12°C sopra le medie del periodo, investiranno dapprima le regioni del Nord, per poi estendersi al resto del Paese. Già oggi, il sole inizierà a farsi sentire, ma sarà dal fine settimana che il caldo diventerà opprimente, con punte che potrebbero avvicinarsi ai 40 gradi. La giornata più calda potrebbe essere quella di sabato 1 agosto, che potrebbe essere ricordata come l’ondata africana più potente mai registrata in città.

I precedenti e le differenze

Se l’estate del 2003 è passata alla storia per i suoi picchi estremi e per una siccità drammatica, la stagione 2026 rischia di rivelarsi ancora più gravosa a causa dello stress termico continuo e della costante presenza di afa. Analizzando i trend climatologici, emergono analogie e differenze sostanziali: nel 2003 si registrarono anomalie termiche straordinarie sin da maggio, culminate in un giugno storicamente rovente e in un luglio caldissimo, accompagnati da un grave deficit idrico su tutta la Penisola. Tuttavia, a Como, nel 2003 raramente le massime superarono i 35° e le minime i 20°.

Quest’anno, dopo un avvio di maggio più contenuto, l’estate ha accelerato con un giugno estremamente caldo, caratterizzato da una marcata siccità al Sud e da piogge concentrate in brevi nubifragi al Nord. Il mese di luglio ha visto temperature costantemente sopra le medie stagionali. Sebbene le anomalie medie attuali possano risultare di poco inferiori ai picchi assoluti di 23 anni fa, la vera insidia risiede nella frequenza e nella persistenza del blocco atmosferico. L’assenza di un reale ricambio d’aria, unita a un mare Mediterraneo precocemente surriscaldato, espone le città a notti tropicali e a elevati indici di calore, rendendo la stagione percepita decisamente più opprimente rispetto a quella del 2003, con minime attese ben sopra i 25°.