Il festival Orizzonti Verticali edizione 2026 torna a San Gimignano per il quattordicesimo anno consecutivo, confermando la propria vocazione multidisciplinare con un programma che intreccia teatro, danza, musica e performance contemporanee. Dal 30 luglio al 2 agosto, il festival propone 23 appuntamenti in quattro giorni, distribuiti in diversi luoghi della città, creando un percorso artistico che dialoga con l’unicità del centro storico medievale.
Un nuovo inizio per il festival
«L’edizione di quest’anno – dichiarano i direttori artistici Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari – segna l’inizio di una nuova fase per il progetto culturale nato nel 2013. Si è infatti conclusa la collaborazione con la Fondazione Fabbrica Europa, che dal 2016 ha contribuito in modo significativo alla crescita e alla programmazione di Orizzonti Verticali. La scelta della Fondazione di non proseguire il percorso comune ha rappresentato un cambiamento importante, che abbiamo accolto con rammarico. Abbiamo però deciso di affrontare questa nuova sfida con determinazione, per garantire continuità al festival nonostante le ridotte risorse economiche.
Tra gli eventi più attesi figura la prima nazionale di A voce nuda (31 luglio), recital per voce sola interpretato dal soprano Monica Benvenuti. Il 30 luglio sarà protagonista anche la Compagnia Krypton, che presenterà l’installazione di Stefano Fake e Massimo Bevilacqua, insieme a Bodyscaping: Corpi di guerra, performance-experience ispirata all’Otello di William Shakespeare.
Musica e danza in primo piano
Il 30 luglio spazio alla grande musica con il concerto dell’Accademia Musicale Chigiana, che vedrà protagonisti il violoncellista David Geringas e il pianista Ian Fountain nell’esecuzione delle Sonate di Ludwig van Beethoven e della Serenata di Hans Werner Henze. Ampio spazio anche alla danza contemporanea con Sokubaku il 30 luglio, con la Compagnia Arearea, che il 1° agosto presenterà Fioriture Autoritratte.
In prima regionale, la compagnia diretta da Guicciardini e de Bari riallestirà nella Sala del Consiglio del Palazzo Comunale lo spettacolo L’imputato non è colpevole, liberamente ispirato agli atti del processo a Talaat Pascià, il ministro ottomano ritenuto il principale responsabile del genocidio armeno. Torna anche OV OFF Sound, la sezione dedicata alle nuove generazioni e ai linguaggi musicali contemporanei, che vedrà una significativa presenza di giovani artisti.
La manifestazione, curata dalla Compagnia Giardino Chiuso, è realizzata con il sostegno del Comune di San Gimignano, della Regione Toscana e di Banca Cambiano. L’edizione 2026 segna anche una significativa novità: per la prima volta Orizzonti Verticali si trasforma in un festival diffuso, approdando anche a Castiglione d’Orcia dal 10 al 22 agosto con il progetto Alba e Tramonto.