Il 27 luglio 2026 è stato aperto il nuovo bando ‘Scuola in Ascolto’ per il triennio 2026-2029, con un investimento di oltre 3,7 milioni di euro dedicato al futuro della scuola lombarda. L’iniziativa mira a mettere al centro le persone, la prevenzione e la qualità delle relazioni educative, con l’obiettivo di ascoltare gli studenti per prevenire il disagio e promuovere il benessere psicologico, educativo e relazionale delle nuove generazioni.
Il progetto è rivolto alle istituzioni scolastiche statali e paritarie del primo e del secondo ciclo di istruzione, oltre alle istituzioni formative del sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Questa iniziativa si inserisce nel quadro del nuovo protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.
Obiettivi e risultati attesi
L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, ha sottolineato che il bando rappresenta un rafforzamento rispetto alla prima programmazione, con uno stanziamento superiore a quello del precedente triennio. Tironi ha evidenziato l’importanza dell’investimento, che ha già portato risultati significativi nel triennio 2023-2025.
Grazie a 52 reti territoriali, il progetto ha coinvolto 945 istituzioni scolastiche e formative in tutta la regione, con la contrattualizzazione di 417 professionisti, tra cui 301 psicologi e 116 pedagogisti. Sono stati attivati 391 sportelli di ascolto per offrire supporto a studenti, famiglie e personale scolastico, realizzando migliaia di colloqui e promuovendo interventi nelle classi.
Modalità di partecipazione
Il bando prevede una prima fase di raccolta delle manifestazioni di interesse per individuare le istituzioni capofila e le relative reti territoriali. Le istituzioni selezionate accederanno alla seconda fase, dedicata alla realizzazione del servizio e al finanziamento. Le manifestazioni di interesse devono essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma Bandi e Servizi entro le ore 17.00 del 2 ottobre, previa autenticazione tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale/Regionale dei Servizi (CNS/CRS).
In conclusione, Simona Tironi ha affermato che ‘Scuola in Ascolto’ è diventato un punto di riferimento per le comunità scolastiche lombarde, contribuendo a creare ambienti educativi più inclusivi e capaci di intervenire nelle situazioni di fragilità. L’importanza di tali sportelli è stata evidenziata anche in occasione della visita all’insegnante Chiara Mocchi, accoltellata da un tredicenne, dove si è ribadita la necessità di intercettare fragilità e bisogni all’interno degli istituti.