Internazionale

Incendi devastanti in Europa e Canada: la situazione attuale

Incendi in Europa e Canada: evacuazioni e misure straordinarie in corso.

Con l’estate, l’Europa meridionale è nuovamente colpita da incendi devastanti. L’ondata di caldo eccezionale, con temperature che superano i 38°, e i forti venti degli ultimi giorni hanno alimentato roghi in Francia e Spagna, costringendo all’evacuazione di circa 270.000 persone, tra residenti e turisti.

In Francia, nella regione della Gironda, sono state evacuate 250.000 persone a causa di un vasto incendio che ha già bruciato 42.000 ettari di terreno. Il rogo, scoppiato il 22 luglio, ha minacciato la penisola di Cap-Ferret e ha costretto il governo a mobilitare oltre 1.500 soldati per supportare le operazioni di spegnimento. Nonostante gli sforzi, l’incendio è rimasto sostanzialmente stabile e le autorità locali hanno avvertito di una nuova ondata di calore in arrivo, con temperature che potrebbero raggiungere i 40 gradi.

Le autorità turistiche sconsigliano di visitare la Gironda e hanno sospeso le attività nei campeggi estivi. La situazione è critica anche in Spagna, dove il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per Madrid e la provincia di Ávila, con oltre 153.000 ettari bruciati dall’inizio dell’anno. Le fiamme hanno minacciato la periferia di Madrid, costringendo all’evacuazione di 3.500 residenti. Un nuovo incendio è divampato nella provincia di Castellón, allontanando 15.000 persone dalle loro case.

In Italia, la situazione è allarmante, in particolare in Puglia, dove un incendio ha colpito il territorio di Peschici, sul Gargano. Le fiamme hanno distrutto una vasta area di macchia mediterranea e hanno costretto all’evacuazione di circa 300 turisti. Le ferrovie del Gargano sono state bloccate e la litoranea tra Vieste e Peschici è stata chiusa per diverse ore.

Infine, in Canada, l’emergenza incendi ha raggiunto proporzioni senza precedenti, con oltre 2,8 milioni di ettari bruciati dall’inizio dell’anno. Le nuvole di fumo hanno raggiunto New York, creando aria irrespirabile. Il presidente americano Donald Trump ha criticato il governo canadese, minacciando di imporre dazi come risposta al problema del fumo che attraversa il confine.