Inaugurazione della mostra ‘Underskin’ di Greta Pllana

L'Appartamento ospita una personale dell'artista albanese dal 21 maggio al 20 giugno 2026.

L’Appartamento di Milano apre le porte per la mostra “Underskin”, una personale dell’artista albanese Greta Pllana, curata da Anna Vittoria Magagna e in collaborazione con il magazine L’Essenziale Studio. L’inaugurazione si terrà mercoledì 20 maggio 2026 dalle 18.30 alle 21, mentre la mostra sarà visitabile dal 21 maggio al 20 giugno 2026.

Il progetto espositivo presenta un nucleo di opere pittoriche realizzate da Pllana negli ultimi due anni, configurandosi come un’indagine sul corpo femminile. Questo è inteso come uno spazio permeabile, dove affiorano memorie, traumi e desideri, intrecciando dimensioni individuali e collettive in modo stratificato. La pittura di Pllana è caratterizzata da una densità processuale, in cui il corpo si sottrae a rappresentazioni statiche, emergendo con superfici dai colori sensibili e mutevoli.

Tematiche e simbolismo

Le figure dipinte appaiono in uno stato di continua oscillazione tra presenza e dissolvenza, attraversate da tensioni emotive che si inscrivono nell’esperienza soggettiva e in una geografia più ampia, fatta di luoghi e relazioni sociali. In questo contesto, il corpo diventa un archivio vivente, un dispositivo di sedimentazione e trasformazione, dove le tracce del vissuto si stratificano e si rendono disponibili a nuove possibilità.

All’interno di questo sistema visivo, i fiori assumono un ruolo centrale, sviluppandosi come estensione simbolica del corpo stesso. Non sono semplici elementi ornamentali, ma segni di vulnerabilità e resistenza, dispositivi di apertura verso processi di metamorfosi tra corpo e natura. La pratica pittorica di Pllana si muove in una dimensione intima e perturbante, utilizzando cromie accese e dissonanti per generare una percezione di instabilità e ambiguità.

Biografia di Greta Pllana

Greta Pllana, nata in Albania nel 1992, utilizza pittura e disegno per esplorare memorie, origini e affetti. La sua opera riflette sulla relazione tra individuo e territorio, con il corpo che funge da soglia e dispositivo di indagine. I temi del silenzio, della vulnerabilità e della memoria sono ricorrenti nel suo lavoro, dove le donne non sono ritratte in senso letterale, ma come contenitori di emozioni e frammenti di esperienze vissute o immaginate.

Tra le mostre recenti di Pllana si ricordano “Cut me to pieces”, personale curata da Ajola Xoxa presso Harabel Contemporary Art, e “Looking at the same water”, collettiva organizzata dal Metropolitan Municipality in collaborazione con K2 Art Center.