Premana (LC)

Giir di Mont: Kibet e Bosia vincono la gara lunga, Kamau e Hofer la 18 Km

Un'edizione destinata a rimanere nella storia, non soltanto per lo spettacolo offerto dagli atleti, ma per la capacità del Comitato Organizzatore e dell’intera comunità di Premana di affrontare l'emergenza dovuta all'incendio che ha interessato la Val Fraina

Giir di Mont: Kibet e Bosia vincono la gara lunga, Kamau e Hofer la 18 Km

Si chiude una XXXII edizione del Giir di Mont destinata a rimanere nella storia della manifestazione. Non soltanto per il valore tecnico delle gare e per lo spettacolo offerto dagli atleti, ma per la capacità del Comitato Organizzatore e dell’intera comunità di Premana di affrontare una situazione di emergenza, modificando in poche ore il percorso della prova lunga per garantire la sicurezza di concorrenti, volontari e spettatori.

A seguito dell’incendio che ha interessato il versante nord della Val Fraina è stato infatti velocemente definito e concordato con le autorità competenti un tracciato alternativo per il Giir di Mont originariamente previsto sulla distanza di 32 chilometri.

Giir di Mont: Kibet e Bosia vincono la gara lunga, Kamau e Hofer la 18 Km

L’esclusione del passaggio alla Bocchetta di Larec, valico di confine tra Valvarrone e Val Fraina, ha ridisegnato “il Giir” su 29 chilometri e 2.500 metri di dislivello positivo, mantenendo il più possibile le caratteristiche tecniche e spettacolari della prova tradizionale.

Ed è stata una gara combattuta cominciata sotto una leggera pioviggine che ha facilitato gli atleti a sopportare la fatica dei percorsi, per chiudersi con un sole festante sugli ultimi atleti che tagliavano il traguardo in via Roma.

Giir di mont classica, la gara lunga maschile

Nella prova maschile sui 29 chilometri il successo è andato al keniano Kevin Kibet, che ha tagliato il traguardo di Premana in 2h57’13”.

Kibet ha dovuto combattere e non poco. Alla partenza il gruppo è compatto, il Keniano sale affiancato all’Alpe Chiarino con Andrea Prandi (Atl. Alta Valtellina), Josphat Kiprotich Tuei (Run2Gether), Damiano Pedretti (AMR Angolo Mountain Running), tutti sullo stesso tempo e seguiti a ruota dall’inglese Finlay Grant. Subito dietro Martir Rota (U.S. Malonno) e Federico Nicolini (Atletica Thione), che sarà poi per lui la vera spina nel fianco.

Nella discesa verso Alpe Vegessa, la situazione cambia radicalmente e Pedretti sorpassa tutti per portarsi in testa, Prandi subito dietro con Tuei e Nicolini in rimonta in quarta posizione. Qui Kibet perde oltre un minuto e venti secondi, distacco che rimane quasi invariato anche al passaggio a Rasga, fino alla dura salita dell’Alpe Deleguaggio, dove riesce a rimontare in seconda posizione e dove il trentino Nicolini, in una forma splendida, si posiziona primo con quasi un minuto di vantaggio. È battaglia fra i due, ma è nella discesa verso l’ingresso in Premana, proprio nell’ultimo tratto, che il keniota sfodera tutte le energie per tagliare il traguardo tra la folla esultante di tifosi. Federico Nicolini (Atletica Tione), chiude secondo in 2h58’13”, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da uno strabiliante quanto inaspettato Damiano Pedretti (AMR Angolo Mountain Running), che ha concluso in 2h59’30”, migliorando enormemente il suo sedicesimo posto della scorsa edizione.

Completano la top ten Lorenzo Rota Martir (U.S. Malonno), il britannico Finlay GrantSammy Rotich Chelangat (Run2gether)Mattia Gianola (LAB4YOU SSD ARL), atleta di casa giunto all’appuntamento non in una forma ottimale, ma capace di guadagnare quasi due minuti nella discesa finale. Dietro di lui: Andrea Prandi (Atletica Alta Valtellina)Alessandro Riva (Sky Lario Runners ASD) e Paolo Bonanomi (Falchi Lecco).

Aurora Bosia regina della gara femminile

29 kilometri regolari e senza colpi di scena, in cui le tre donne sul podio hanno mantenuto sempre le stesse posizioni fin dall’inizio.  La vittoria è andata ad Aurora Bosia (Falchi Lecco), che ha interpretato al meglio il nuovo tracciato, chiudendo in 3h58’04”.

Alle sue spalle si sono classificate la collega Francesca Crippa (Falchi Lecco), seconda in 4h21’38”, e Giorgia Fascendini (G.P. Santi Nuova Olonio), terza in 4h23’12”.

Ai piedi del podio hanno concluso Cristina Magni (O.S.A. Organizzazione Sportiva Alpinisti), con un’ottima rimonta e la collega di team Roberta Pinchetti, seguite dalla rumena Andra Haas (Run Card)Patrizia Pensa (Team Pasturo ASD) e Vasilica Nastrut (C.A. Lizzoli).

Giir di Mont Mini 18 km

Grande spettacolo anche nella prova da 18 chilometri, dove il keniano Elija Kariuki Kamau (Run2gether) ha imposto un ritmo insostenibile per tutti gli avversari, ponendosi sempre in testa e conquistando il successo in 1h36’44”. Alle sue spalle la battaglia tra Stefano Roncareggi (Atletica Triangolo Lariano) e l’atleta di casa classe 2006 Paolo Gianola (U.S. Malonno), secondo al passaggio all’Alpe Rasga, che chiudono rispettivamente secondo in 1h38’00”, e Paolo Gianola (U.S. Malonno), terzo in 1h39’16”. Degna di nota anche la rimonta di Lorenzo Milesi (Team Pasturo ASD) che chiude al quarto posto.

E’ Anna Hofer a firmare la 18 km femminile

La gara femminile della 18 chilometri ha visto il successo della giovane altoatesina in splendida forma Anna Hofer (Sportclub Merano), vincitrice in 1h52’29”, dopo essere rimasta dietro la Sang Jedidah Chepkemoi (Run2gether) per tutto il percorso, è riuscita a staccarla e a rimontare con una velocissima discesa da Deleguaggio verso via Roma. La keniota ha chiuso in 1h53’26” e sale sul secondo posto sul podio, mentre il terzo posto, costantemente mantenuto per tutto il percorso, è andato a Melissa Bertolina (Atletica Alta Valtellina) in 2h03’29”.

 

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Foto copertina foto credits Marco Gulberti