L’amministrazione comunale di Bordighera, guidata dalla sindaca Marzia Baldassarre e Else Srl stanno lavorando alla possibilità di arrivare a una risoluzione consensuale e anticipata del contratto per la gestione della storica Villa Regina Margherita, con l’obiettivo di creare le condizioni per la sua riapertura al pubblico. Lo comunica lo staff della prima cittadina con una nota stampa.
Villa Regina Margherita: Comune e Else verso la separazione. Ecco le ipotesi di gestione successiva
L’ipotesi si è delineata nella telefonata intercorsa tra la sindaca Baldassarre, il suo vice Giuseppe Trucchi e Davide Bizzi, fondatore e amministratore delegato della società di investimento immobiliare Bizzi & Partners, cui fa capo Else Srl, venerdì scorso.
«Il confronto – così la nota – si è svolto in un clima di collaborazione e ha consentito di individuare un possibile percorso condiviso per arrivare alla conclusione anticipata del rapporto contrattuale. Un primo passaggio concreto è già fissato per lunedì 27 luglio, quando le parti si incontreranno in Comune per approfondire gli aspetti necessari e gettare le basi di un accordo».
L’affidamento a Else risale al 2024 e non ha dato i frutti sperato dall’amministrazione di Vittorio Ingenito, che aveva previsto un canone mensile di mille euro e una percentuale sulla Bigliettazione (il 2%). Introiti mai incassati, perché la storica residenza di Via Romana è rimasta chiusa al pubblico. Oltretutto, da Else, constatano costi di gestione elevatissima. Prende corpo, quindi, l’idea della rescissione contrattuale consensuale.
Villa Regina Margherita è un bene pubblico, di proprietà per il 30 per cento del Comune di Bordighera e per il 70 per cento della Provincia di Imperia. La volontà dell’amministrazione è ora quella di individuare, una volta definita la posizione contrattuale con Else, la soluzione più adatta per consentirne la riapertura e garantirne una valorizzazione stabile nel tempo.
Le ipotesi sul futuro della residenza
«Diverse le ipotesi sul tavolo per il futuro della villa – spiegano dall’amministrazione -. Tra queste figura una possibile gestione in house, che consentirebbe agli enti proprietari di mantenere direttamente il controllo sulla valorizzazione e sull’utilizzo della struttura. Parallelamente resta aperta la possibilità di costruire un percorso con un soggetto culturale di prestigio».
In questa direzione, già nei mesi scorsi il sindaco Baldassarre aveva avviato contatti con la Fondazione Brera di Milano, realtà che sostiene l’attività dell’omonima pinacoteca. Un’eventuale collaborazione potrebbe consentire di sviluppare un progetto culturale di ampio respiro e di inserire la dimora della prima regina d’Italia in un circuito nazionale e internazionale di promozione dell’arte e della cultura.
«Si tratta, al momento, di ipotesi che potranno essere approfondite soltanto una volta concluso il percorso con l’attuale gestore – concludono da Palazzo Garnier -. La priorità resta infatti quella di arrivare a una soluzione condivisa che permetta di superare l’attuale situazione e programmare la riapertura. L’obiettivo è restituire Villa Regina Margherita alla città, rendendola nuovamente visitabile da cittadini e turisti e riportandola a essere un luogo dedicato alla cultura, capace di ospitare mostre d’arte, esposizioni, iniziative ed eventi»