La scia di incidenti sul lavoro, anche mortali, continua a non arrestarsi in Italia. Tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio 2026 si sono registrati nuovi gravi infortuni: due lavoratori hanno perso la vita, mentre un altro è ricoverato in condizioni critiche.
Muore a 18 anni
Tragedia all’alba di venerdì 24 luglio in località S’Infurcau, al confine tra Oniferi e Orotelli (Nuoro, Sardegna), all’interno di un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti.
La vittima è Fabrizio Pittalis, 18 anni, residente a Orotelli. Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe stato colpito alla testa dalla benna di un muletto.

All’arrivo del personale del 118 non c’era ormai più nulla da fare. Sull’accaduto indagano i carabinieri di Ottana e gli ispettori dello Spresal della Asl di Nuoro, coordinati dalla pm Elena Tres.
47enne schiacciato dalla spazzatrice
Un altro incidente mortale si è verificato nel pomeriggio di giovedì 23 luglio a Roma (Lazio), nel piazzale esterno di un’azienda in zona Romanina-Tor Vergata.
La vittima è Paolo Roccoli, operaio di 47 anni, rimasto schiacciato sotto una macchina spazzatrice durante un intervento di manutenzione. Secondo i primi accertamenti, il mezzo era stato sollevato su supporti metallici regolabili quando, per cause ancora da chiarire, si è improvvisamente inclinato, travolgendo il lavoratore e provocandone il decesso sul colpo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Roma Tor Vergata, il personale dello Spresal, dell’Asl e dell’Ispettorato del lavoro. La salma è stata trasferita al Policlinico Tor Vergata, dove sarà eseguita l’autopsia disposta dalla Procura. Dagli accertamenti è emerso che la posizione assicurativa e previdenziale dell’operaio era regolare.
Anziano gravissimo
Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio un grave infortunio si è verificato anche a Buriasco (Torino, Piemonte), nello stabilimento di un’azienda specializzata nella costruzione di semirimorchi in acciaio.
Un lavoratore di 80 anni, ex titolare dell’azienda ma ancora dipendente, è stato colpito violentemente al volto da un tubo di ferro mentre stava effettuando un intervento di manutenzione all’interno dello stabilimento.
L’uomo è rimasto inizialmente cosciente ed è stato soccorso dai colleghi, ma durante il trasporto in ospedale le sue condizioni si sono aggravate fino a diventare critiche.