Roma (RM)

Piano regolatore, via libera alle modifiche: “Riqualificazione delle periferie e tutela del centro storico”

M5s e Noi Moderati si astengono. Per il sindaco Gualtieri "E' una riforma storica"

Piano regolatore, via libera alle modifiche: “Riqualificazione delle periferie e tutela del centro storico”

Riqualificazione delle periferie e tutela del centro storico. Tutela delle aree agricole e stretta sull’overtourism. Con l’approvazione in Assemblea capitolina delle nuove norme tecniche attuative, Roma riscrive le sue regole urbanistiche aggiornando il piano regolatore del 2008. Per Gualtieri “è una giornata storica” e una riforma “che darà un nuovo e fortissimo impulso al processo di trasformazione intrapreso dalla città”.

“Garantiamo da un lato lo sviluppo, ma anche la tutela del meraviglioso e unico patrimonio e artistico di Roma”, commenta l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia. L’aggiornamento è mastodontico e interessa 67 articoli delle Nta. “Da domani ci mettiamo al lavoro per fare di queste norme tecniche la base di un lavoro di riqualificazione di Roma improntata sull’interesse pubblico”, promette Gualtieri. Restano invariati i principi fondanti del Prg del 2008 – il contenimento del consumo di suolo, la tutela del sistema ambientale, il rafforzamento della mobilità pubblica – ma vengono aggiornati gli strumenti per arrivare a questi obiettivi.

Tra i principali contenuti della riforma figurano il rafforzamento della tutela del patrimonio storico, architettonico e ambientale e la rigenerazione della città esistente e delle periferie. Ma anche le nuove misure per il diritto alla casa e l’housing sociale, la tutela della funzione residenziale del centro storico. E poi il contrasto e la salvaguardia del sistema ambientale e delle aree agricole, il recupero degli immobili degradati e la semplificazione delle procedure urbanistiche, con l’obiettivo di rendere più efficace e tempestiva l’attuazione degli interventi.

Sul fronte politico, il via libera dell’Assemblea capitolina certifica il disgelo del Comune con la Regione Lazio, che aveva eccepito di non essere stata riconsultata sulla versione modificata della delibera sulla base delle controdeduzioni. Gualtieri, in Aula, ringrazia Rocca e la Regione Lazio “per la leale collaborazione”. E anche il governatore ammorbidisce i toni: “Nessuna polemica da parte nostra, è stato montato un caso”, sottolinea.

Il testo passa però senza i voti del centro destra, che va in ordine sparso. Noi Moderati si astiene, la Lega non partecipa, Forza Italia si divide tra astenuti e contrari, Fratelli d’Italia vota contro: “Il testo è il risultato di una visione restrittiva sostenuta da alcune associazioni – spiega una nota del gruppo consiliare – È evidente che queste norme rappresentano il prezzo politico che il Pd paga al cosiddetto campo largo”. In vista del voto per il Campidoglio del prossimo anno, il riferimento è al Movimento 5 Stelle che da tempo ha ammorbidito le sue posizioni nei confronti della giunta Gualtieri e oggi si è astenuto. “Rispetto alla versione del 2024 questa norma è un passo in avanti apprezzabile”, spiega in Aula la consigliera Linda Meleo, dicendosi però non soddisfatta delle contromisure su cambiamento climatico e la sostenibilità. “Come Movimento 5 Stelle – sottolinea – ci impegneremo a portare avanti l’inclusione negli strumenti urbanistici della tutela ambientale da qui a fine consiliatura ma anche come proposta nei prossimi appuntamenti elettorali”.