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Toto CT Nazionale: si infrange il sogno Guardiola. Più realizzabili Pirlo, Conte e Mancini

Dopo il no di Pep, Maldini e Leonardo sono al lavoro per individuare il Commissario Tecnico che farà ripartire gli azzurri

Toto CT Nazionale: si infrange il sogno Guardiola. Più realizzabili Pirlo, Conte e Mancini

Una piccola speranza era rimasta aperta fino all’ultimo, ma purtroppo il sogno si è infranto. Pep Guardiola ha ufficialmente detto no alla Nazionale italiana. Non sarà quindi l’ex allenatore del Manchester City il commissario tecnico degli azzurri. Le piste che restano aperte per il direttore tecnico Paolo Maldini e per il collaboratore Leonardo sono quelle che portano ad Andrea Pirlo, Roberto Mancini e Antonio Conte.

Si infrange il sogno Guardiola

“Si son fatte delle eccezioni, che ad esempio possono riguardare il nome che in queste ore è così prepotente: Pep Guardiola. Eccezioni per motivi ovvi che non sto qui a spiegare, ma non è detto che questa cosa vada in porto” ha detto Giovanni Malagò intervistato da Cronache di Spogliatoio.

Con queste parole, nei giorni scorsi, il neo-presidente della FIGC aveva tenuto aperta la porta a Pep Guardiola, uno dei più grandi allenatori del calcio mondiale, per diventare Commissario Tecnico della Nazionale italiana.

Pep Guardiola

Una speranza, seppur minima, che però si è arenata nella giornata di venerdì 24 luglio 2026, dopo che l’ex allenatore del Manchester City ha declinato la proposta messa sul piatto dal direttore tecnico Maldini e dal suo collaboratore Leonardo.

La ragione non sarebbe economica, anche se la distanza tra domanda (20 milioni) e offerta (10 milioni) era ampia, quanto piuttosto personale: terminata l’esperienza decennale in Inghilterra (in cui ha vinto tutto), Guardiola avrebbe promesso alla famiglia di prendersi un anno sabbatico per staccare dallo sport e stare più vicino ai suoi cari.

Quella per Per è stata fin da subito una missione difficile, quasi impossibile verrebbe da dire, ma che Maldini e Leonardo hanno comunque voluto tentare, convinti che l’ex allenatore del Manchester City fosse la persona giusta per risollevare gli azzurri dalle macerie di tre Mondiali consecutivi mancati.

Paolo Maldini

Per questo motivo, lo scorso weekend, sono stati a Barcellona per incontrare Guardiola e parlargli faccia a faccia del progetto: non solo un ruolo da CT, ma un coinvolgimento a 360° nella filiera dei settori giovanili, al fine di dare spazio e far emergere i talenti che tanto stanno mancando al nostro calcio.

Una proposta allettante per un allenatore innamorato di questo sport e abituato a mettere tutto sé stesso in quello che fa, che però, purtroppo, è stata rispedita al mittente.

Gli altri nomi (più realizzabili)

Dopo il no di Guardiola, si valutano ora i nomi di altri allenatori: Maldini e Leonardo hanno comunque ben chiare le alternative.

I nomi che circolano sono tre: Andrea Pirlo, Roberto Mancini e Antonio Conte.

Il primo sembrerebbe il favorito in caso del no di Guardiola, con preferenza proprio di Maldini, il quale vedrebbe nell’ex centrocampista una figura ideale per dare il via al nuovo ciclo azzurro.

Andrea Pirlo

Ma anche gli altri due sono nomi che stuzzicano: entrambi con un passato da CT della Nazionale, sarebbero interessati a ritornare. Mancini, vincitore dell’europeo del 2021, ha lasciato gli azzurri dopo la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022, accettando poi l’incarico di CT dell’Arabia Saudita. Una macchia che il “Mancio” vorrebbe togliersi tornando alla guida della Nazionale e proseguendo il percorso positivo che aveva portato al successo a Euro 2020.

Roberto Mancini

Conte, invece, si era fatto da parte dagli azzurri dopo l’uscita ai quarti di finale degli europei 2016, anche se da CT aveva dimostrato carattere per tenere saldamente le redini della Nazionale. Ragione per cui l’ex allenatore del Napoli sarebbe ben visto per la ripartenza dell’Italia.

Antonio Conte