Il Tribunale di Rieti ha emesso una sentenza che riconosce la condotta antisindacale di ASM Rieti riguardo alle procedure adottate per l’elezione del rappresentante delle lavoratrici e dei lavoratori nel consiglio di amministrazione. La notizia è stata comunicata dalla Cgil Rieti Roma Est Valle dell’Aniene, che ha accolto con soddisfazione la decisione del giudice.
Secondo quanto riportato dal sindacato, il Tribunale ha stabilito che l’azienda ha disciplinato unilateralmente le modalità di elezione del rappresentante, violando quanto previsto dalla legge 76 del 2025, che assegna tale materia alla contrattazione collettiva con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
Le conseguenze della sentenza
La sentenza impone quindi ad ASM di revocare il regolamento adottato unilateralmente e di rimuovere gli effetti della nomina del rappresentante dei lavoratori eletto attraverso quella procedura, considerata illegittima. La Cgil ha sottolineato l’importanza di questa decisione, affermando che riafferma il principio fondamentale secondo cui il ruolo della contrattazione collettiva e le prerogative sindacali non possono essere aggirati attraverso decisioni unilaterali del datore di lavoro.
Inoltre, il sindacato ha colto l’occasione per respingere le polemiche strumentali e le ricostruzioni intellettualmente disoneste rivolte nei mesi scorsi nei confronti della propria organizzazione. La Cgil Rieti Roma Est Valle dell’Aniene ha ribadito il proprio impegno, insieme alla Fp Cgil e alla Filt Cgil del territorio, per un vero rilancio dell’azienda municipalizzata, sottolineando la necessità di scelte condivise e non di iniziative finalizzate alla conquista di qualche spazio mediatico.