Si è conclusa con successo l’ottava edizione di “Passi in cerca di bellezza”, la vacanza formativa promossa dall’Azione Cattolica Ambrosiana dal 18 al 20 luglio scorsi. Tre giorni di cammino tra fede, natura e comunità, durante i quali una trentina di adulti ha esplorato un prezioso scorcio di territorio incastonato tra Somasca, Erve, il monte Magnodeno, il lago di Olginate, il fiume Adda e il rione lecchese di Chiuso. Questo percorso ha messo in luce il legame profondo tra la cura dell’ambiente e l’attenzione verso il prossimo.
Il percorso è iniziato con l’ascesa alla rocca dell’Innominato, che ha immerso i partecipanti nell’atmosfera manzoniana di questi luoghi. Successivamente, il gruppo ha raggiunto il comune di Erve, dove ha potuto apprezzare le famose pozze rinfrescanti e la tradizione locale, sostenuta dall’impegno della Proloco.
Un viaggio tra natura e comunità
Durante la seconda giornata, i partecipanti hanno scalato la vetta del Magnodeno, attraversando boschi lussureggianti. L’incontro con i volontari del ristoro e l’approfondimento sulle vicende legate alle cave locali hanno permesso di comprendere la fragilità e il valore sentimentale di questo territorio per i suoi abitanti. L’ultima tappa è stata dedicata all’acqua, con una visita alla diga di Olginate, guidata dagli operatori del Consorzio dell’Adda, e un’osservazione naturalistica della biodiversità marina, favorita dal livello eccezionalmente basso del lago.
A conclusione del viaggio, l’accoglienza presso la Casa sul Pozzo ha offerto un importante momento di confronto sul progetto “Crossing”, attivo nell’integrazione e nell’accoglienza di giovani adolescenti provenienti da diverse parti del mondo. Al termine dei tre giorni, è emerso chiaramente quanto la relazione tra dimensione locale e globale sia vita vissuta e quanto l’alleanza tra uomo e ambiente richieda un impegno costante per mettere in pratica l’ecologia integrale promossa da Papa Francesco.
Il contributo della comunità
Decisivo per il successo dell’iniziativa è stato il contributo delle persone incontrate sul campo: Fabio e Giuseppe della Proloco di Erve, Stella e suo marito, custodi della tradizione dell’essiccatura delle castagne, Giuliana, ornitologa del Centro Ricerche Scanagatta, e i volontari del ristoro del Magnodeno. La cura per la “casa comune” ha fatto da filo conduttore anche nel ricordo delle figure spirituali del territorio, come San Girolamo Miani e il beato Serafino Morazzone.
Ospitati dai padri Somaschi nella loro casa di spiritualità, i soci di Azione Cattolica hanno percorso sentieri e strade locali, approfondendo i testi delle encicliche Laudato Si’, Fratelli tutti e Laudate Deum, senza tralasciare la preghiera e i canti della tradizione francescana, in un anno che segna l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco. Ancora una volta, i passi dei partecipanti hanno saputo incontrare una grande bellezza.