La Regione Veneto ha lanciato il bando “Deca – Nuovi profili per la decarbonizzazione” il 7 luglio, destinato a finanziare percorsi formativi nei settori della sostenibilità ambientale, efficienza energetica e decarbonizzazione. Con una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, il bando è parte del Programma regionale Fse+ Veneto 2021-2027.
Questo bando si propone di creare percorsi integrati che combinano orientamento, formazione specialistica e tirocinio, per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro, in particolare per i disoccupati. Le candidature sono aperte fino al 15 settembre 2026.
Chi può fare domanda
Possono presentare domanda gli organismi accreditati ai servizi per il lavoro e gli enti di formazione superiore, anche in partenariato. I destinatari sono persone disoccupate, maggiorenni o minorenni che abbiano completato l’obbligo formativo e siano residenti o domiciliate in Veneto, indipendentemente da eventuali sostegni al reddito percepiti.
Modalità di attuazione dei progetti
Ogni progetto deve coinvolgere almeno 5 imprese disponibili a ospitare tirocini e organizzare un open day. Possono partecipare anche università, enti di ricerca, start-up innovative, associazioni di categoria e camere di commercio. I percorsi formativi riguardano profili professionali “green” come tecnico energie rinnovabili, esperto gestione ambientale e tecnico risorse idriche.
Ogni percorso include obbligatoriamente orientamento individuale, un tirocinio di almeno 2 mesi e una valutazione finale delle competenze. Le spese ammissibili comprendono orientamento, formazione, coaching, tutoraggio e indennità per i tirocini, rendicontate a costi unitari standard. Non sono finanziati investimenti materiali o acquisti di beni.
Il valore di ogni progetto varia da 100.000 a 200.000 euro, con un contributo medio massimo di 4.000 euro per destinatario, esclusi indennità di tirocinio e attività individuali. È previsto un anticipo fino al 70% del contributo, con saldo dopo verifica della rendicontazione.
Le domande devono essere presentate online tramite il Sistema informativo unificato (Siu) della Regione Veneto, utilizzato anche per la rendicontazione. Se ci saranno risorse residue, la Direzione lavoro potrà attivare un secondo sportello.