La Ferrari si presenta all’Hungaroring con entusiasmo e nuove certezze. Se alla vigilia dei weekend di Silverstone e Spa l’obiettivo sembrava quello di limitare i danni, la SF-26 ha invece sorpreso tutti, conquistando risultati che hanno rilanciato le ambizioni del Cavallino. Il successo e il secondo posto di Charles Leclerc, uniti al terzo e quarto posto di Lewis Hamilton, hanno confermato la crescita della monoposto, che ora guarda con fiducia alla prossima tappa del Mondiale.
Nel team nessuno vuole sbilanciarsi apertamente sulla lotta per il titolo, ma i numeri raccontano una realtà diversa. Anche grazie ai problemi di affidabilità che hanno rallentato la Mercedes, il distacco dalla vetta resta ampiamente recuperabile. Hamilton accusa 45 punti da Andrea Kimi Antonelli nella classifica piloti, mentre la Ferrari è a 73 lunghezze dalla scuderia di Brackley tra i costruttori. Budapest, sulla carta, rappresenta una delle occasioni migliori per accorciare ulteriormente.
Leclerc ritrova sé stesso
La notizia più incoraggiante per la Ferrari è il ritorno ai massimi livelli di Leclerc. Dopo una fase complicata, segnata da qualche errore di troppo, il monegasco ha ritrovato velocità e fiducia. A Silverstone ha interrotto un digiuno di vittorie che durava da 624 giorni, mentre a Spa ha sfiorato un altro successo, approfittando anche di episodi favorevoli come i problemi tecnici di Antonelli e l’ingresso della Virtual Safety Car.
Al di là della buona sorte, però, il rendimento del ferrarista è tornato quello dei giorni migliori. Un segnale importante anche in vista dell’Ungheria, circuito dove lo scorso anno conquistò l’ultima pole position della Ferrari con una vettura decisamente meno competitiva dell’attuale.
Nel box, tuttavia, prevale la prudenza. La convinzione è che la SF-26 possa adattarsi molto bene alle caratteristiche dell’Hungaroring, ma nessuno vuole ripetere gli errori di valutazione del passato. A Monaco, ad esempio, il Cavallino si presentava da favorito e fu invece Antonelli a conquistare la vittoria. La Mercedes resta un avversario completo, competitivo sia sui tracciati veloci sia su quelli più guidati.
Hamilton sogna il suo circuito
Anche Hamilton arriva a Budapest con grandi motivazioni. Il britannico ha mostrato una notevole continuità durante tutta la stagione, ma negli ultimi due Gran Premi non è riuscito a raccogliere quanto avrebbe meritato.
A Silverstone una Safety Car gli ha negato la possibilità di difendere il secondo posto, mentre a Spa il weekend è stato complicato dall’incidente nelle prove libere. La Ferrari è riuscita a riparare la monoposto in tempo per le qualifiche, ma il sette volte campione del mondo non ha più ritrovato il feeling ideale. A peggiorare la situazione ci hanno pensato il contatto con George Russell al via, la penalità di cinque secondi e un pit stop problematico.
Hamilton, però, guarda avanti con fiducia. Budapest è il circuito dove ha costruito una parte importante della sua leggenda, con il record assoluto di pole position e vittorie. Un feeling speciale che potrebbe trasformarsi in un’arma preziosa in un weekend considerato favorevole alle caratteristiche della Ferrari.
Vasseur predica calma
Frederic Vasseur preferisce tenere alta la concentrazione. Il team principal è convinto che il tracciato ungherese valorizzerà il telaio e il carico aerodinamico della SF-26, ma sa anche che il potenziale, da solo, non basta.
La Mercedes resta il punto di riferimento della stagione, con tutte le pole position conquistate e otto successi nelle prime dieci gare. Per questo motivo la Ferrari dovrà eseguire un fine settimana perfetto, evitando qualsiasi errore strategico o operativo. I risultati ottenuti nelle ultime gare rappresentano una base solida, ma non garantiscono automaticamente il successo.
L’obiettivo del Cavallino è chiaro: sfruttare un circuito favorevole per conquistare la terza vittoria stagionale e rilanciare definitivamente la corsa al Mondiale. Dopo mesi di rincorsa, la Ferrari è tornata a respirare aria d’alta classifica. Adesso è il momento di provare davvero a mettere pressione alla Mercedes.