Amazon Italia e le organizzazioni sindacali della logistica hanno firmato i primi due accordi nazionali della loro storia, che riguardano i 54 siti italiani e circa 20 mila lavoratori. Questo accordo rappresenta un passo significativo dopo anni di contenziosi e vertenze, in particolare quelle emerse dal polo di Cividate al Piano.
Nuove regole sulla videosorveglianza
Uno degli aspetti più rilevanti dell’accordo è la regolamentazione dell’uso delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Le immagini non potranno essere utilizzate in modo indiscriminato per contestazioni disciplinari, ma solo in situazioni eccezionali come furti o colpa grave. Inoltre, i lavoratori avranno il diritto di visionare i filmati insieme a un rappresentante sindacale.
Questa decisione arriva dopo le denunce della Filt-Cgil, che aveva evidenziato il controllo a distanza dei dipendenti attraverso login e classifiche di produttività, considerato in contrasto con le normative dell’Ispettorato del lavoro. Il Tribunale di Bergamo aveva anche riconosciuto la condotta antisindacale di Amazon per il rifiuto di consentire un’assemblea durante i Prime Days del luglio 2024.
Tutele per i lavoratori
L’accordo introduce anche nuove tutele per la conciliazione tra vita lavorativa e privata. I permessi per emergenze familiari e le assenze per malattia dei figli sono ora diritti regolati, insieme alla possibilità di utilizzare il congedo parentale anche a ore. Sono previste ferie solidali tra colleghi e una copertura al 100% della retribuzione per un massimo di 18 mesi in caso di gravi patologie.
Per la provincia di Bergamo, i due principali poli Amazon, Cividate al Piano e Casirate d’Adda, occupano circa 1.600 lavoratori a tempo indeterminato, con un aumento previsto nei periodi di picco grazie al lavoro in somministrazione. La firma degli accordi non segna la fine del dialogo; azienda e sindacati si incontreranno nuovamente a settembre per discutere di salute e sicurezza, e a ottobre per affrontare il tema del premio di risultato.