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Lazio, priorità bomber: Kennedy in pole, poi Pinamonti e Piccoli

L’amichevole con la Primavera ha evidenziato le difficoltà offensive della squadra di Gattuso: ora si accelera per acquistare un nuovo numero nove

Lazio, priorità bomber: Kennedy in pole, poi Pinamonti e Piccoli

Il primo test stagionale ha fornito indicazioni chiare alla Lazio. Il successo per 3-1 contro la Primavera ha confermato un problema già emerso nella scorsa stagione: la squadra fatica a concretizzare le occasioni create. Per questo motivo la dirigenza ha deciso di concentrare gli sforzi sul mercato alla ricerca di un nuovo centravanti da mettere a disposizione di Gennaro Gattuso il prima possibile.

Kennedy resta il primo obiettivo

In cima alla lista continua a esserci Kennedy, attaccante del Fluminense. La Lazio ha già presentato un’offerta compresa tra gli 8 e i 9 milioni di euro, ritenuta però insufficiente dal club brasiliano, che valuta il giocatore più di quella cifra anche alla luce dell’interesse di diverse società europee.

I biancocelesti possono contare sulla preferenza espressa dal giocatore per il trasferimento a Roma e stanno valutando un rilancio per cercare di sbloccare la trattativa. Resta comunque un’operazione complessa, destinata a richiedere ancora tempo.

Piccoli e Pinamonti tornano d’attualità

Per non farsi trovare impreparata, la Lazio continua a lavorare anche sulle alternative già individuate nelle scorse settimane. Sono tornati così in primo piano i nomi di Roberto Piccoli e Andrea Pinamonti, entrambi profili graditi a Gattuso.

Tra i due, Piccoli appare l’opzione più accessibile. La Fiorentina sarebbe infatti disponibile a lasciarlo partire in prestito senza obbligo di riscatto, formula che consentirebbe alla Lazio di contenere i costi.

Più complicata, invece, la pista che porta a Pinamonti. Il Sassuolo valuta il centravanti circa 15 milioni di euro, cifra comunque trattabile, ma accetterebbe una cessione soltanto attraverso un prestito con obbligo di riscatto.

Prima serve una cessione

Qualunque operazione in entrata, però, passa da un presupposto fondamentale: la Lazio deve prima alleggerire il reparto offensivo. Gli indiziati a lasciare Formello sono Boulaye Dia e Tijjani Noslin, ma al momento non sono arrivate offerte concrete per nessuno dei due.

Il caso Romagnoli cambia i piani

La priorità assegnata all’attaccante è legata anche alla situazione di Alessio Romagnoli. L’interesse dell’Al Sadd non si è ancora trasformato in un trasferimento e cresce la possibilità che il difensore rimanga alla Lazio.

Se così fosse, il club sarebbe costretto a congelare definitivamente l’operazione per Dominguez della Dinamo Zagabria, già messa in stand-by nelle ultime ore. Le prossime giornate saranno decisive per capire come verranno distribuite le risorse sul mercato e quali saranno le priorità della società biancoceleste.