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Italia: Guardiola resta il sogno, se dice no è pronto Pirlo

Il blitz di Barcellona conferma i contatti con lo spagnolo, ma i costi e la volontà del tecnico di prendersi una pausa complicano l’operazione

Italia: Guardiola resta il sogno, se dice no è pronto Pirlo

Il sogno si chiama Pep Guardiola, ma la strada che porta alla panchina della Nazionale italiana resta tutta in salita. Nelle ultime ore Paolo Maldini e Leonardo, chiamati a guidare il nuovo corso tecnico della Figc, hanno intensificato i contatti con l’ex allenatore del Manchester City, arrivando anche a un incontro a Barcellona per sondarne la disponibilità.

Più che una semplice suggestione, quella di Guardiola è ormai diventata una candidatura concreta, almeno nelle intenzioni della Federazione. Maldini e Leonardo hanno illustrato al tecnico catalano il progetto per rilanciare gli azzurri nel prossimo quadriennio, puntando su un’identità di gioco moderna e su una profonda riorganizzazione tecnica. L’obiettivo era capire se esistessero i margini per convincerlo ad accettare una sfida completamente diversa rispetto a quelle affrontate nei club.

La risposta, però, non ha cambiato il quadro. Guardiola ha ascoltato con interesse il progetto, ma ha ribadito la volontà di concedersi una pausa dopo la lunga esperienza al City. Il desiderio di dedicare più tempo alla famiglia e di allontanarsi temporaneamente dal calcio resta, almeno per ora, la sua priorità.

A rendere ancora più complicata l’operazione c’è poi la questione economica. Guardiola arriva da uno stipendio vicino ai 25 milioni di euro lordi a stagione e mantiene ancora un rapporto con il Football City Group come ambasciatore globale. Numeri difficilmente sostenibili per la Figc.

Anche il presidente Giovanni Malagò ha affrontato il tema con pragmatismo. «Prima bisogna capire se un grande allenatore è interessato, poi se le sue richieste siano compatibili con il nostro bilancio», ha spiegato, ricordando come un eventuale investimento di questo livello richiederebbe anche il sostegno di sponsor e della Lega Serie A.

Per questo motivo, mentre Guardiola rimane il grande sogno, la Federazione continua a lavorare anche su alternative più percorribili. I profili di Andrea Pirlo e Roberto Mancini restano infatti in cima alla lista.

Pirlo, sostenuto in particolare da Maldini e Leonardo, rappresenta l’idea di un tecnico giovane, con una visione moderna del calcio e considerato il profilo ideale per accompagnare il rinnovamento della Nazionale. Mancini, invece, continua a godere della fiducia di una parte della Federazione e offre il vantaggio di conoscere perfettamente l’ambiente azzurro.

Malagò, però, continua a mantenere il massimo riserbo. «Non ci sono solo Pirlo e Mancini, potrebbe esserci anche una sorpresa», ha dichiarato, lasciando intendere che la lista dei candidati non sia ancora definitiva.

Le prossime ore saranno decisive. Giovedì, in occasione dell’Assemblea della Lega Serie A, Maldini e Leonardo presenteranno il loro progetto ai presidenti dei club. Entro quella data potrebbe arrivare anche la fumata bianca sul nome del nuovo commissario tecnico, chiamato ad aprire ufficialmente una nuova era per il calcio italiano.