La firma di Zeki Celik con la Juventus continua a far discutere e rappresenta uno dei casi più sorprendenti di questa finestra di mercato. A Trigoria, infatti, c’era la convinzione che il rinnovo del difensore fosse ormai una semplice formalità, con l’accordo raggiunto da tempo e soltanto da ufficializzare. L’inserimento dei bianconeri ha però ribaltato completamente lo scenario.
Il club giallorosso si è visto sfuggire un giocatore che aveva già dato il proprio assenso alla permanenza agli ordini di Gian Piero Gasperini. Proprio per questo motivo la conclusione dell’affare ha lasciato parecchio malumore negli uffici della Roma, dove la sensazione è quella di aver subito una vera beffa.
A rendere ancora più delicata la vicenda è il ruolo avuto da Ricky Massara. L’attuale chief football officer della Juventus, fino allo scorso 29 maggio direttore sportivo della Roma, è stato infatti uno dei protagonisti del blitz che ha portato Celik a Torino. Un dettaglio che, inevitabilmente, ha alimentato l’irritazione dell’ambiente giallorosso.
Dal punto di vista regolamentare non c’è nulla da eccepire. Dal 30 giugno il difensore turco era ufficialmente svincolato e libero di valutare qualsiasi proposta. La Juventus ha quindi operato nel pieno rispetto delle norme, approfittando di una situazione favorevole e della mancata firma sul nuovo contratto con la Roma.
A Trigoria, però, resta la convinzione che la trattativa fosse ormai definita e che a fare la differenza sia stata la consueta lentezza nel chiudere gli ultimi passaggi burocratici. Un ritardo che ha aperto la porta all’inserimento bianconero proprio quando tutto sembrava indirizzato verso il rinnovo.
Tra i motivi di fastidio c’è anche il fatto che Massara conoscesse perfettamente la situazione contrattuale del giocatore, essendo stato lui stesso a seguire i colloqui per il prolungamento quando lavorava ancora nella capitale. Una circostanza che ha inevitabilmente alimentato le polemiche, pur senza mettere in discussione la correttezza dell’operazione.
La Juventus, inoltre, avrebbe provato anche un altro affondo nei confronti di un giocatore svincolato legato alla Roma. Nei giorni scorsi ci sarebbe stato un contatto con Lorenzo Pellegrini, anche lui senza contratto ma impegnato nella trattativa per prolungare il rapporto con il club giallorosso. Il centrocampista, però, avrebbe declinato l’interesse dei bianconeri, confermando la volontà di proseguire la propria avventura nella capitale.
Alla Continassa, intanto, l’operazione Celik è stata accolta con grande soddisfazione. Luciano Spalletti ha elogiato pubblicamente il lavoro di Massara e dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali, protagonisti di una trattativa chiusa in pochissime ore tra visite mediche e firma.
«Le società forti sanno sorprendere. Dire in anticipo i calciatori che si stanno puntando complica le trattative, complimenti ai miei direttori per quanto fatto».
Il colpo rappresenta anche la conferma della strategia bianconera sul mercato. Dopo Celik, la Juventus continua infatti a monitorare altri svincolati di primo piano come Franck Kessie, Leon Goretzka e Julian Brandt. Il blitz per il terzino turco dimostra come la società voglia sfruttare ogni occasione disponibile, rinforzando la rosa e, allo stesso tempo, sottraendo un elemento prezioso a una diretta concorrente.