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Milan, il nuovo stile di Amorim dagli allenamenti alla comunicazione

Il neo allenatore del Milan sta introducendo il suo metodo di lavoro con tante novità, dalle esercitazioni sul campo al desiderio di parlare presto italiano

Milan, il nuovo stile di Amorim dagli allenamenti alla comunicazione

A Milanello si respira un clima diverso. L’arrivo di Ruben Amorim ha portato entusiasmo, nuovi metodi di lavoro e una visione tattica ben definita. Senza annunci altisonanti, il tecnico portoghese sta costruendo il suo Milan attraverso attenzione ai particolari, disciplina e un rapporto diretto con il gruppo. Dopo un’esperienza europea conclusa senza i risultati sperati, Amorim è determinato a rilanciarsi, puntando sul dialogo e sull’empatia per creare un ambiente unito. Questo, però, non significa rinunciare alle regole, che restano un punto fermo del nuovo corso rossonero.

Le giornate della squadra iniziano molto presto. Amorim ha infatti introdotto la colazione obbligatoria a Milanello entro le 8.30, una scelta pensata per rafforzare lo spirito di gruppo e permettere ai giocatori di condividere il primo momento della giornata prima degli allenamenti. In questa fase iniziale il tecnico vive direttamente nel centro sportivo, mentre è alla ricerca di una sistemazione nel centro di Milano. Parallelamente sta studiando l’italiano, anche se nello spogliatoio e nei colloqui con Gerry Cardinale l’inglese rappresenta la lingua principale. Le prime frasi pronunciate in italiano durante la conferenza di presentazione hanno comunque riscosso l’apprezzamento dei tifosi.

Sul terreno di gioco il cambiamento è altrettanto evidente. Niente doppie sedute o allenamenti basati esclusivamente sulla preparazione atletica: Amorim preferisce un solo allenamento quotidiano, svolto al mattino, caratterizzato da ritmi elevati e dal costante utilizzo del pallone. L’obiettivo è sviluppare automatismi tattici senza sovraccaricare fisicamente i giocatori. Inoltre, l’allenatore partecipa spesso alle esercitazioni, prendendo parte anche al tradizionale “torello” insieme alla squadra.

Il suo messaggio iniziale al gruppo è stato chiaro: “Per qualsiasi cosa possiate avere bisogno, sono qui. Sempre a disposizione”. La squadra ha accolto con interesse questa impostazione, iniziando a lavorare sui principi del pressing alto, del recupero immediato del pallone e del controllo del gioco. La società sostiene pienamente il progetto tecnico, basato sul 3-4-2-1, e si è già mossa sul mercato con gli arrivi di Gonçalo Ramos e Mario Gila. L’obiettivo resta quello di riportare il Milan ai massimi livelli, come confermano le parole dello stesso Amorim: “Voglio essere l’allenatore della seconda stella”. Il primo banco di prova sarà tra otto giorni, nell’amichevole di Glasgow contro il Celtic, con calcio d’inizio alle 16 italiane.