Ranica (BG)

Rapina durante la cena in giardino a Ranica: il padrone di casa picchiato davanti alla famiglia

Una banda entra in una villetta mentre dieci persone, tra cui alcuni bambini, sono all'aperto. Gli investigatori collegano il colpo a quello messo a segno il giorno dopo all'agriturismo Ca' Fenile di Alzano

Rapina durante la cena in giardino a Ranica: il padrone di casa picchiato davanti alla famiglia

La cena era ormai iniziata e in giardino c’erano una decina di persone, tra adulti e bambini. Sembrava una normale serata d’estate, finché alcuni rumori provenienti dall’abitazione hanno cambiato tutto. Nella serata di sabato 4 luglio una banda si è introdotta in una villetta di Ranica per mettere a segno una rapina e, scoperta dal proprietario di casa, lo ha aggredito con violenza prima di fuggire, come riporta L’Eco di Bergamo.

L’uomo, salito a controllare dopo che una bambina aveva segnalato strani rumori, si è trovato davanti due malviventi che avevano appena raggiunto il piano terra dopo essere entrati nell’abitazione. I rapinatori non hanno esitato a colpirlo con un violento pugno al volto, provocandogli la lussazione della mandibola e la frattura di un dente. Subito dopo sono scappati, raggiungendo una Alfa Romeo Stelvio nera che li attendeva poco distante.

Secondo gli investigatori, proprio quell’auto, ripresa dalla telecamera di sorveglianza di un vicino, sarebbe la stessa utilizzata dalla banda che la sera successiva ha assaltato, con modalità analoghe, l’agriturismo Ca’ Fenile di Alzano Lombardo. Un elemento che ha contribuito a collegare i due episodi e che ha assunto ulteriore rilievo dopo il blitz dei carabinieri culminato nei giorni scorsi con l’arresto di cinque persone.

La ricostruzione della serata racconta di una rapina preparata nei dettagli. Il primo allarme era arrivato da una delle figlie dei proprietari, che stava giocando con gli altri bambini nella parte opposta del giardino rispetto al tavolo dove gli adulti cenavano. Gli uomini presenti avevano effettuato un controllo senza notare nulla di sospetto e la cena era ripresa. Poco dopo, però, un’altra bambina ha sentito nuovi rumori. Questa volta il capofamiglia è entrato in casa per verificare e si è trovato faccia a faccia con i rapinatori.

Prima di entrare nella villetta, la banda aveva tentato un colpo anche nell’abitazione vicina, trovandola però vuota. Durante entrambe le azioni i malviventi avevano il volto coperto. Alcuni testimoni che li hanno visti salire sulla Stelvio e allontanarsi hanno riferito agli investigatori di aver notato tratti somatici e un accento riconducibili all’Europa dell’Est.