Giornata di parifica del rendiconto generale 2025 per la Regione Lazio da parte della Corte dei Conti. Nella sua relazione, il Procuratore Generale Paolo Luigi Rebecchi ha delineato un quadro a due facce: da un lato l’approvazione per il risanamento dei conti, dall’altro severi moniti su sanità e gestione dei fondi europei.
I tre punti chiave della requisitoria:
Rendiconto in attivo (Svolta finanziaria): Il bilancio 2025 registra un avanzo disponibile positivo di circa 322 milioni di euro. Si tratta di un netto segnale di discontinuità rispetto ai cronici disavanzi del passato, che certifica un percorso di riequilibrio e prudenza intrapreso dall’amministrazione regionale.
Monito sul PNRR (Ritardi sulla sanità): La Corte dei Conti striglia la Regione sulla spesa dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in particolare per la Missione 6 (Salute). A fronte di oltre 1,08 miliardi di euro accertati, i pagamenti effettuati sono fermi a circa 404 milioni di euro (appena il 37%). Il Procuratore ha chiesto un’immediata accelerazione per evitare il rischio di danno erariale e la perdita dei finanziamenti.
Stop ai medici “gettonisti” (Sanità da stabilizzare): Un altro richiamo forte riguarda il ricorso ai medici a gettone nelle strutture sanitarie. Secondo Rebecchi, l’uso di personale esterno deve tornare a essere un fatto eccezionale e temporaneo. Per consolidare i conti e uscire definitivamente dalle logiche del piano di rientro, la Regione deve puntare su assunzioni stabili, programmazione e valorizzazione del personale interno.