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Case Green, Procaccini (FdI-ECR): “Infrazione a ventisette Stati è fallimento”

Il co-presidente del gruppo dei conservatori attacca la Commissione europea dopo l'avvio della procedura sulla direttiva edilizia

Case Green, Procaccini (FdI-ECR): “Infrazione a ventisette Stati è fallimento”

Nella giornata di mercoledì 15 luglio 2026, a Bruxelles, l’europarlamentare Nicola Procaccini (FdI-ECR), co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, ha commentato con durezza la decisione dell’esecutivo comunitario di avviare l’iter di infrazione. Il provvedimento colpisce la totalità dei paesi membri in relazione al recepimento delle nuove norme sull’efficienza energetica degli edifici.

La critica al modello di governance europeo

Il rappresentante politico ha evidenziato l’eccezionalità del provvedimento e la distanza tra le istituzioni comunitarie e i contesti nazionali, evidenziando il mancato rispetto della sovranità statale:

“Una procedura d’infrazione UE contro tutti gli Stati dell’UE è probabilmente un unicum nella storia continentale. E’ quello che ha fatto la Commissione europea a proposito della direttiva cosiddetta “Case Green “ e che certifica il fallimento del più ampio progetto del Green Deal. Questo da un lato dimostra l’atteggiamento dirigista e coercitivo di Bruxelles contro l’autodeterminazione dei popoli europei ed il principio di sussidiarietà.”

La difesa della proprietà privata

L’esponente dei conservatori ha ribadito la ferma opposizione della delegazione italiana all’impianto della normativa, considerata lesiva per il patrimonio immobiliare dei cittadini:

“Dall’altro lato conferma quanto abbiamo sempre sostenuto: la direttiva Case Green è un attacco insensato al buon senso, impregnato di radicalismo ambientalista e di odio nei confronti della proprietà privata.”