Il 13 luglio 2026, presso Palazzo Aluffi, è stato presentato il progetto di riconversione e ammodernamento della piattaforma impiantistica di Casapenta. All’incontro hanno partecipato l’Assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, l’Assessore alla Sostenibilità ambientale del Comune di Rieti, Giuliano Sanesi, e il Presidente di ASM Rieti, Vincenzo Regnini.
Il progetto, che prevede un investimento di 5 milioni di euro da parte della Regione Lazio, rappresenta un intervento strategico per il capoluogo e l’intero territorio provinciale. La variante proposta abbandona il trattamento meccanico dei rifiuti urbani indifferenziati (RSU) per concentrarsi sul massimo recupero di materia e sull’economia circolare.
Obiettivi e benefici del progetto
Questa iniziativa risponde alla storica contrazione del rifiuto indifferenziato residuo registrata negli ultimi dieci anni e ai severi standard normativi europei e nazionali. Il nuovo layout prevede una riduzione dell’impatto volumetrico delle strutture di 2.463 metri cubi rispetto al progetto precedentemente autorizzato. Inoltre, l’eliminazione del comparto di stabilizzazione aerobica della frazione organica (biotunnel) azzererà la produzione di percolato e le emissioni odorigene, migliorando drasticamente il profilo ambientale del sito.
L’impianto si articolerà su due interventi principali: il revamping tecnologico della stazione di trasferenza e la realizzazione di una linea di selezione avanzata del secco da raccolta differenziata. Questi interventi sono progettati per massimizzare i corrispettivi economici garantiti dai consorzi di filiera come Corepla, Comieco, Cial e Ricrea.
Le dichiarazioni degli amministratori
“Progetti come quello presentato a Rieti hanno ottenuto il finanziamento regionale per un totale di 21 milioni di euro e confermano la volontà della Regione Lazio di imprimere un cambio di passo sulla gestione del ciclo dei rifiuti”, ha dichiarato Fabrizio Ghera. Il Sindaco Daniele Sinibaldi ha aggiunto che questo finanziamento rappresenta una svolta fondamentale per la transizione ecologica e l’efficienza dei servizi pubblici, trasformando Casapenta in un polo tecnologico capace di produrre valore per il territorio.
“Eliminando il trattamento dell’indifferenziato e i relativi biotunnel, azzeriamo i cattivi odori e ottimizziamo la gestione idrica dell’area”, ha osservato Giuliano Sanesi. Infine, Vincenzo Regnini ha concluso sottolineando come questa riconversione rappresenti una sfida tecnologica ed economica, puntando su tecnologie di separazione ottica e meccanica avanzata per garantire la sostenibilità finanziaria del polo.