La ricerca del nuovo portiere continua a occupare un posto centrale nei piani della Juventus. La dirigenza bianconera è ancora al lavoro per individuare il profilo giusto a cui affidare la porta nella prossima stagione, ma tra obiettivi e disponibilità economiche resta ancora qualche ostacolo da superare.
In cima alla lista di Giovanni Carnevali e Frederic Massara c’è Emiliano “Dibu” Martinez. Il portiere dell’Argentina, protagonista anche nella sfida mondiale contro la Svizzera, avrebbe già manifestato il proprio gradimento per un eventuale trasferimento a Torino. Un’apertura importante, che però non basta per avvicinare la fumata bianca.
A complicare i piani della Juventus è infatti la valutazione dell’Aston Villa. Il club inglese continua a chiedere una cifra compresa tra i 10 e i 12 milioni di euro per lasciar partire il campione del mondo, mentre i bianconeri vorrebbero chiudere l’operazione spendendo tra i 6 e i 7 milioni. Una distanza significativa che, almeno per il momento, impedisce di fare passi decisivi nella trattativa.
L’impressione è che gli inglesi non abbiano intenzione di abbassare facilmente le proprie pretese, motivo per cui il negoziato potrebbe rallentare ulteriormente nei prossimi giorni. La Juventus, dal canto suo, continua a monitorare la situazione senza perdere di vista le possibili alternative.
Tra queste resta sempre vivo il nome di Guglielmo Vicario. Il portiere del Tottenham rappresenta un’opzione gradita alla dirigenza bianconera, anche se un eventuale assalto dipenderà dall’evoluzione della pista che porta a Martinez e dalle condizioni economiche che gli Spurs saranno disposti a proporre.
Le strategie della Juventus, però, non riguardano soltanto il ruolo del portiere. Il club deve infatti gestire un mercato fortemente condizionato dall’equilibrio finanziario e dalla necessità di alleggerire una rosa particolarmente numerosa. Attualmente sono circa trenta i giocatori sotto contratto con la prima squadra, anche a causa dei sette rientri dai prestiti.
Prima di completare gli innesti richiesti da Luciano Spalletti, sarà quindi necessario lavorare anche sul fronte delle uscite. Sfoltire l’organico consentirebbe alla Juventus di liberare spazio sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico, creando le condizioni per affondare il colpo sui principali obiettivi di mercato. La porta resta una priorità, ma il suo futuro dipenderà anche dalla capacità del club di incastrare tutte le tessere del puzzle.