Lecco (LC)

“I luoghi del lago e dei colli”, il teatro torna nelle piazze del territorio

Burattini, teatro di strada e spettacoli dal vivo coinvolgeranno bambini e famiglie in numerosi Comuni della provincia di Lecco fino alla fine dell’anno

“I luoghi del lago e dei colli”, il teatro torna nelle piazze del territorio

Da quasi trent’anni porta il teatro nelle piazze e nei luoghi del territorio, coinvolgendo migliaia di bambini e costruendo una rete sempre più ampia di Comuni ospitanti. La compagnia Il Cerchio Tondo ha presentato venerdì 10 luglio 2026 la ventisettesima edizione della rassegna “I luoghi del lago e dei colli”, un appuntamento ormai consolidato che, da aprile fino alla fine dell’anno, porta burattini, teatro di strada e spettacoli dal vivo in numerosi Comuni della provincia di Lecco.

Il programma (CLICCA QUI PER TUTTI GLI EVENTI), inaugurato il 25 aprile, proseguirà per tutta l’estate con un calendario di appuntamenti mensili dedicati ai bambini e alle loro famiglie.

La rassegna è realizzata con il sostegno del Fondo Sostegno Arti dal Vivo del Ministero della Cultura, di Regione Lombardia, della Fondazione comunitaria del Lecchese, di Acinque, Lario Reti Holding e Silea, oltre che dei Comuni aderenti e dell’associazione promotrice.

“I luoghi del lago e dei colli”, il teatro torna nelle piazze del territorio

Durante la presentazione, Marco Randellini e Maura Invitti hanno sottolineato come la rassegna rappresenti molto più di un semplice momento di intrattenimento. Il teatro di figura, infatti, viene considerato uno strumento educativo capace di trasmettere valori attraverso il racconto e la partecipazione diretta del pubblico.

In un momento storico in cui si torna a parlare di guerra, vogliamo dedicare questa rassegna ai bambini e alla cultura come strumento di pace”, ha spiegato Randellini. “Investire nell’infanzia significa investire nel futuro e nella costruzione di una società fondata sulla cooperazione”.

Una delle peculiarità riconosciute dai promotori è proprio il valore del teatro dal vivo. A differenza di altre forme di intrattenimento, permette infatti di creare una relazione diretta tra artisti e spettatori. Nel caso del teatro dei burattini, questo rapporto diventa ancora più intenso: i bambini possono dialogare con i personaggi e intervenire durante la rappresentazione.

La partecipazione diretta rende il teatro un’esperienza emotiva e formativa unica, capace di lasciare ricordi duraturi e di trasformare ogni spettacolo in un momento condiviso tra famiglie e comunità”, ha ribadito Randellini.

A portare la propria testimonianza sono stati anche due rappresentanti dei Comuni coinvolti, che hanno raccontato l’esperienza maturata nella collaborazione con la compagnia.

L’assessore alla Cultura di Oggiono, Giovanni Corti, ha ripercorso la nascita della collaborazione, avviata cinque anni fa come alternativa al tradizionale cinema all’aperto. “Ci eravamo accorti che la gente non veniva più a vedere i film e abbiamo capito che il pubblico aveva bisogno di essere protagonista e non soltanto spettatore. Da qui è nata l’idea di puntare sugli artisti di strada, capaci di creare un contatto diretto con la piazza, in un continuo scambio tra chi si esibisce e chi assiste”.

Corti ha sottolineato come gli appuntamenti del venerdì di agosto siano ormai diventati una tradizione consolidata. “Siamo contenti della grande partecipazione. Ogni anno ci vengono proposti spettacoli nuovi e artisti diversi che animano la nostra piazza. Per questo ringrazio Marco e Maura: c’è sempre la volontà di coinvolgere il pubblico e renderlo parte dello spettacolo”.

A seguire è intervenuta la vicesindaca di Robbiate Antonella Cagliani, che ha evidenziato il valore della collaborazione costruita negli anni con la compagnia e gli effetti che la rassegna ha avuto sul territorio.

“Queste iniziative consentono di mettere in campo risorse che non sono soltanto economiche, ma di ogni tipo. Si crea una rete di persone, un movimento di cittadini affezionati che seguono la rassegna e si spostano da un Comune all’altro, vivendo il territorio in modo diverso”.

Cagliani ha sottolineato come la qualità della proposta abbia contribuito a far conoscere e apprezzare il teatro di strada alle famiglie, evidenziando come sia “ormai entrato nel lessico familiare: quando arriva la compagnia, tutti sanno di cosa si parla”.

La vicesindaca ha ricordato anche il percorso condiviso con la compagnia, che negli anni ha affiancato agli spettacoli numerosi laboratori dedicati ai più piccoli. “I bambini si sono affezionati a queste attività e agli operatori che le propongono. Con il tempo la collaborazione è cresciuta: oggi ci confrontiamo con Marco e Maura per progettare insieme, cercando anche luoghi non convenzionali da trasformare in spazi di spettacolo”.

Questa progettazione condivisa fa sì che la rassegna non sia soltanto un evento, ma un’opportunità per costruire il futuro dei nostri bambini e delle loro famiglie. È questo il risultato che ci rende più felici”, ha concluso Cagliani, evidenziando il valore sociale dell’iniziativa.

Ogni appuntamento viene infatti progettato in relazione al luogo che lo ospita, alle caratteristiche della comunità e ai messaggi da trasmettere. L’obiettivo è creare occasioni di incontro, inclusione e partecipazione.

La nuova edizione di “I luoghi del lago e dei colli” conferma così una formula che, dopo ventisette anni, continua a essere apprezzata: il teatro come linguaggio universale capace di unire generazioni, rafforzare il senso di comunità e promuovere, attraverso la cultura, valori di pace, dialogo e cittadinanza.

Martina Brambilla