La Germania è pronta ad aprire una nuova era in panchina e il nome scelto è quello di Jürgen Klopp. Nelle ultime ore è stato compiuto un passo decisivo verso l’accordo che porterà l’ex tecnico del Liverpool alla guida della nazionale tedesca. A New York, dove il tecnico si trova per seguire il Mondiale, è andato in scena il primo incontro ufficiale con i vertici della Federcalcio tedesca per definire gli ultimi dettagli dell’intesa.
A raggiungere gli Stati Uniti sono stati il presidente federale Bernd Neuendorf e il vicepresidente Hans Joachim Watzke, dirigente che conosce molto bene Klopp dai tempi condivisi al Borussia Dortmund. I due hanno incontrato l’allenatore e il suo agente Marc Kosicke in un hotel situato nei pressi dell’aeroporto della città americana, dando il via a un confronto durato circa quattro ore.
Al centro della riunione ci sono stati soprattutto gli aspetti contrattuali dell’accordo che, salvo sorprese, legherà Klopp alla Germania fino al 2030. L’intesa di massima sarebbe già stata raggiunta, anche perché il tecnico aveva espresso la propria disponibilità ad assumere l’incarico subito dopo le dimissioni di Julian Nagelsmann. L’ex commissario tecnico ha infatti lasciato il proprio ruolo la scorsa settimana in seguito all’eliminazione della Germania ai sedicesimi di finale del Mondiale, arrivata ai calci di rigore contro il Paraguay.
Klopp, negli Stati Uniti, sta lavorando come commentatore televisivo per Magenta TV, emittente della Telekom che seguirà la competizione fino alla finale. Proprio la sua permanenza oltreoceano ha convinto i dirigenti federali a organizzare un viaggio lampo pur di accelerare la definizione dell’operazione, evitando di rinviare tutto al termine del torneo.
L’atmosfera del vertice è stata descritta come particolarmente serena. Al termine dell’incontro non sono mancati sorrisi, qualche battuta informale e anche alcuni autografi concessi da Klopp ai presenti nella hall dell’albergo, segnali di un clima positivo che lascia pensare come manchino ormai soltanto gli ultimi passaggi burocratici prima dell’annuncio ufficiale.
Dal punto di vista economico, il futuro commissario tecnico dovrebbe percepire uno stipendio in linea con quello del suo predecessore, pari a circa sette milioni di euro lordi a stagione. Nello staff tecnico troveranno posto anche due collaboratori storici come Piet Krawietz e Pepijn Lijnders, figure che hanno accompagnato Klopp nelle esperienze più importanti della sua carriera e che continueranno a lavorare al suo fianco anche nella nuova avventura con la nazionale.
Prima della firma definitiva resta comunque da risolvere un ultimo nodo. Klopp è infatti ancora legato contrattualmente alla Red Bull fino al 2029 e sarà necessario trovare un’intesa per la risoluzione dell’accordo. Nei prossimi giorni è atteso a New York anche Oliver Mintzlaff, amministratore delegato dell’area progetti e investimenti del gruppo austriaco, chiamato a definire gli aspetti conclusivi della vicenda. Secondo le indiscrezioni, la multinazionale non avrebbe intenzione di ostacolare il passaggio del tecnico alla Germania e sarebbe pronta a mantenere Klopp come proprio uomo immagine. Nel frattempo, come riportato dalla Bild, Neuendorf e Watzke hanno già fatto ritorno in Europa: un blitz di poche ore che potrebbe aver posto le basi per l’inizio di un nuovo ciclo della nazionale tedesca.