Internazionale

Argentina-Svizzera, parla Scaloni: “Non ci arrendiamo mai”

Lionel Scaloni alla vigilia del quarto di finale con la Svizzera ha "difeso" anche Messi da alcune critiche sulla sua condizione fisica.

Argentina-Svizzera, parla Scaloni: “Non ci arrendiamo mai”

Alla vigilia del quarto di finale contro la Svizzera, Lionel Scaloni ha indicato quale dovrebbe essere il tratto distintivo della sua Argentina. Più ancora dei trofei conquistati e dei risultati ottenuti negli ultimi anni, il commissario tecnico dell’Albiceleste spera che questa generazione venga ricordata per il carattere e la capacità di non arrendersi mai, qualità che hanno accompagnato la squadra anche nel cammino verso i quarti di finale del Mondiale.

L’Argentina, campione del mondo in carica, ha dovuto superare non poche difficoltà anche in questa edizione della competizione. Dopo aver rischiato l’eliminazione negli ottavi contro Capo Verde, superato 3-2 soltanto ai tempi supplementari, la selezione sudamericana ha vissuto un’altra serata complicata contro l’Egitto, rimontando da 0-2 fino al definitivo 3-2 che le ha permesso di conquistare un posto tra le migliori otto del torneo.

Nel corso della conferenza stampa, Scaloni ha spiegato quale sia il messaggio che desidera lasciare con il suo gruppo. “Vorrei che questa squadra fosse ricordata come una squadra che non si è mai arresa”, ha detto il ct argentino. “Questa è l’eredità che vogliamo lasciare”.

Il tecnico ha poi approfondito il significato del rapporto tra la nazionale e il popolo argentino, sottolineando quanto la passione rappresenti un elemento imprescindibile. “Probabilmente è diverso a livello di club – ha continuato – ma quando si tratta della nazionale argentina, è tutta una questione di passione. L’obiettivo è giocare con la stessa passione che avevi a sei o sette anni, quando eri per strada e non volevi perdere nemmeno un pallone”.

Da quando ha assunto la guida della Selección nel 2018, inizialmente come commissario tecnico ad interim dopo l’esperienza da vice di Jorge Sampaoli, Scaloni ha costruito uno dei cicli più vincenti della storia recente del calcio argentino. Sotto la sua gestione sono infatti arrivate due Coppe America, nel 2021 e nel 2024, oltre al trionfo mondiale conquistato in Qatar nel 2022.

Ora l’ostacolo si chiama Svizzera, avversario che il ct continua a rispettare profondamente. “La Scaloneta”, come viene soprannominata la nazionale argentina, si troverà di fronte una squadra organizzata e difficile da affrontare. “In ogni caso, questo avversario ci darà del filo da torcere”, ha affermato il 48enne allenatore, definendo gli elvetici una formazione “ottima”, composta da giocatori esperti, fisici e atletici.

Non è mancato poi un passaggio dedicato a Lionel Messi, al centro di alcune osservazioni sul suo stato di forma. Scaloni ha risposto con decisione alle critiche rivolte al capitano argentino. “Avresti dovuto scusarti con noi e con Leo”, ha detto rivolgendosi a un giornalista. “Se ti riferisci alla sua prestazione fisica, beh, Leo percorre distanze sempre simili durante le partite. Non corre di più né di meno, offre prestazioni costanti”. E ha aggiunto: “A 39 anni, alcuni pensano che non sia più al suo meglio. Per ora è il migliore, e finché lo vorrà – e non lo dico perché sono il suo allenatore della nazionale – continuerà a esserlo”.

Anche sul tema dei calci di rigore il commissario tecnico non ha dubbi: “non mi verrebbe nemmeno in mente di andargli a dire di non tirarne un altro. Abbiamo giocatori capaci di tirarli, ma se vuole farlo, lo farà e se non vuole, è una sua scelta. Lasciamolo fare quello che vuole in campo”, ha aggiunto l’allenatore.

In chiusura, Scaloni ha commentato anche l’altra grande sfida dei quarti, quella tra Spagna e Francia, definita da molti una finale anticipata. Il ct argentino si è detto d’accordo con la considerazione espressa da Lamine Yamal: “Sono d’accordo. Non credo che abbia torto. Già prima del Mondiale dicevamo che erano tra le favorite. La Spagna meritava di battere il Belgio prima. La Francia ha fatto un passo avanti contro il Marocco. Ma purtroppo solo una delle due arriverà in finale.”