A Vignate il conto alla rovescia è iniziato: ottenuto il via libera alla Valutazione di impatto ambientale, il maxi polo per l’archiviazione dei dati è pronto a entrare nella fase operativa.
Il decreto apre la strada ai lavori
Il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, firmato il 30 giugno, ha concluso positivamente la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via), consentendo al progetto di compiere l’ultimo decisivo passo prima dell’apertura del cantiere. L’avvio dei lavori è infatti ormai imminente.
L’intervento, presentato alla fine del 2024 dalla società Infrastructure Italia Land 5, collegata al gruppo statunitense Stack, darà vita alla più grande infrastruttura di questo tipo tra quelle già realizzate o in fase di sviluppo in Martesana.
Come sarà il nuovo polo tecnologico
Il complesso sarà realizzato in due fasi su una superficie di oltre 73mila metri quadrati, destinata a superare i 94mila a opera conclusa. Sono previsti edifici alti fino a 16 metri, locali tecnici, viabilità di servizio, un impianto fotovoltaico e tecnologie di ultima generazione. La costruzione dovrebbe concludersi nell’arco di circa tre anni.
Compensazioni ambientali, il confronto continua
Nel corso dell’iter autorizzativo uno degli aspetti più discussi ha riguardato le compensazioni ambientali, che dovranno interessare non solo Vignate ma anche Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Melzo, Liscate, Rodano e Settala. Sul tema il sindaco Diego Boscaro ha spiegato che il confronto con gli enti coinvolti proseguirà anche nei prossimi mesi.
Il confronto è in corso e proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di raggiungere un’intesa vantaggiosa ed equa per tutti.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato come, pur trattandosi di un intervento dall’impatto significativo, le soluzioni tecniche individuate offrano importanti garanzie.
L’impatto è fuori discussione, ma molte soluzioni tecniche adottate, come quella per l’approvvigionamento idrico, danno garanzie.