Bergamo (BG)

Polemica sull’e-Brt a Bergamo, le perplessità di Pedalopolis: alle biciclette non ha pensato nessuno

L'associazione di promozione dell'utilizzo delle due ruote sottolinea come il progetto di bus elettrici vada a discapito della cicabilità cittadina

Polemica sull’e-Brt a Bergamo, le perplessità di Pedalopolis: alle biciclette non ha pensato nessuno

Il dibattito sulla e-Brt a Bergamo continua. Il servizio di bus elettrici che dal 3 agosto collegherà la città a Dalmine e Verdellino non è ancora entrato in servizio, ma ha già acceso un veemente confronto per gli evidenti disagi che sta causando alla viabilità. Colpa, in particolare, delle corsie preferenziali realizzate per permettere ai mezzi di circolare più velocemente, una condizione che era necessaria per poter accedere ai fondi Pnrr con cui l’e-Brt è stata finanziata.

Tre le posizioni critiche non ci sono solo quelle delle opposizioni o dei “pendolari delle quattro ruote”, ma anche di forze di maggioranza (come Sinistra Italiana) e di alcune associazioni legate al mondo della mobilità sostenibile. In questo caso, a venire criticati sono gli interventi compiuti sulle strade cittadine e le modalità di realizzazione del progetto.

«E le bici?»

Ieri (giovedì 9 luglio) anche Fiab Pedalopolis, realtà nata a Bergamo con lo scopo di incentivare l’uso della bicicletta, ha diffuso un comunicato stampa in cui evidenzia alcune criticità della e-Brt (cosa che, tra l’altro, aveva già fatto anche Aribi nei giorni scorsi).

«E-Brt è sicuramente un tassello importante per rafforzare una rete infrastrutturale di trasporto pubblico collettivo e un’idea di mobilità più sostenibile – premette l’associazione -. Ma la mobilità sostenibile è fatta anche di altri elementi fondamentali, come la Ciclabilità. Consentire alle persone di spostarsi in bicicletta in sicurezza può contribuire in modo significativo a diminuire la pressione del traffico automobilistico sulle vie di Bergamo».

Secondo Pedalopolis, la nuova conformazione urbanistica dettata dal servizio di bus elettrici va a togliere spazi dedicati alle biciclette: «Le corsie tracciate per le bici su via S. Giorgio (le “bike-lane”) non ci sono più, e gran parte della ciclopedonale su via Moroni/Grumellina è stata rimossa o ridimensionata. A oggi abbiamo perso la ciclabilità in tutto il tratto che collega il quadrante sud-ovest di bergamo alla stazione. Per intenderci, per andare in bicicletta dall’incrocio via dei Caniana-via Moroni alla stazione, oggi dobbiamo pedalare tra le auto oppure, abusivamente, sulla corsia preferenziale della e-Brt».

Passi indietro sulla ciclabilità cittadina…

A parere dell’associazione, questo sarebbe solo l’ultimo atto di un progressivo arretramento del Comune rispetto alle politiche tese a favorire l’uso delle due ruote in città: «Le risorse destinate dal Piano delle opere pubbliche alla realizzazione delle ciclovie previste dal Biciplan sono state progressivamente ridotte da 500.000 a 150.000 euro annui. Nello stesso periodo, Bergamo è arretrata nella graduatoria Fiab dei ComuniCiclabili e, durante Velo-city 2026, non era presente alla cerimonia di consegna della Bandiera Gialla, il riconoscimento assegnato da Fiab ai comuni più impegnati nello sviluppo della ciclabilità. Riteniamo che sia importante riportare l’attenzione e gli investimenti sulla mobilità ciclabile. Serve riprendere il bici-plan e promuovere azioni concrete iniziando dalle zone più vicine alla e-Brt, ne citiamo alcune: collegamento dei quartieri Villaggio degli Sposi e Grumello del Piano, sottopasso San Bernardino e Largo Tironi, collegamento ciclabile in via Magrini».

Alla fine, Pedalopolis prova a tendere una mano a Palazzo Frizzoni: «Cinque anni fa, il confronto tra Amministrazione e associazioni, nato con #BergamoRiparteInBici, ha prodotto risultati concreti per la mobilità ciclistica. Oggi le trasformazioni legate al progetto e-Brt rendono necessario rilanciare quel dialogo, già parzialmente ripreso con l’attuale Amministrazione, coinvolgendo anche gli altri stakeholder interessati, per affrontare le criticità dei cantieri e cogliere le opportunità di miglioramento della rete ciclabile. Fiab Bergamo Pedalopolis mette a disposizione energie, competenze e idee e chiede l’istituzione di un tavolo di confronto permanente, aperto ai soggetti coinvolti, per progettare insieme interventi che garantiscano e rafforzino una mobilità ciclistica sicura, continua e attrattiva».