Un fiume in piena. Così si è presentato oggi, giovedì 9 luglio 2026, Aniello Aliberti nel delineare la stagione 2026/27 della Calcio Lecco 1912.
Aliberti scuote il Lecco: «Obiettivo vertice, il progetto resta triennale»
Dal futuro societario al mercato, passando per gli obiettivi sportivi e la riorganizzazione interna, il patron bluceleste fa chiarezza sui tanti temi che accompagnano l’avvicinamento al nuovo campionato. Sul fronte dei possibili nuovi soci, però, non arrivano ancora annunci: «Novità non ce ne sono. Trattative sì. Abbiamo contatti in corso, ma non vanno a incidere sul budget e il progetto rimane a tre anni».
Aliberti prova comunque a rassicurare la piazza: «C’è già un team che sta lavorando alla campagna acquisti. Dobbiamo però aspettarci che qualcuno possa voler andare via: l’ossatura è mutevole». La linea resta quella della valorizzazione dei giovani: «Nel campionato di C conta molto correre. Guardiamo quello che abbiamo portato a casa con le giovanili, dalla Primavera all’Under 16».
Un tema caldo riguarda proprio le possibili partenze. «Non abbiamo elementi che vogliamo mandare via – spiega il presidente – ma dobbiamo accettare eventuali allontanamenti». Tra questi anche quello del direttore sportivo Mattia Minadeo, destinato al Bari: «Con lui la stima rimane, ma ho dovuto dirgli “vai, è il tuo lavoro” dopo un mese di tribolazioni».
Al suo posto arriva Carlo Maria Zerminiani, ex Lumezzane: «Abbiamo trovato una persona molto valida, giovane e sulla stessa linea della società». Il nuovo direttore sportivo è già operativo: «La campagna acquisti non è iniziata ieri, ma da un mese. Ora si è creato il team».
Tra i giocatori al centro delle trattative ci sono anche due colonne come Battistini e Furlan. Aliberti non si nasconde: «Sono trattative. Chi vuole andare è meglio che vada, ma abbiamo lavorato secondo un ruolino preciso: se va via A, chi mettiamo al posto di A?». Una strategia per non farsi trovare impreparati: «Se ti muovi solo quando arriva la notizia, sei in ritardo. Noi abbiamo già un quadro preciso».
L’obiettivo stagionale è chiaro: «Di certo non meno di quanto fatto l’anno scorso, quindi i primi cinque posti. Sono abituato a salire gradualmente, non certo a scendere. L’obiettivo è fare un ottimo campionato, ai vertici».
Ambizioni condivise anche dall’allenatore Federico Valente, confermato sulla panchina bluceleste. «Ho visto un tecnico estremamente motivato, ancora più convinto dello scorso anno. Si è creato un clima molto bello».
Sul ridimensionamento evocato nelle scorse settimane, Aliberti chiarisce: «La parola “ridimensionare” era un modo per sollecitare qualche potenziale socio. Le trattative ci sono». Ma la selezione resta rigida: «Chi entra nella Calcio Lecco deve essere non trasparente, di più».
La ricerca di nuovi partner, infatti, continua soprattutto sul territorio: «Il mio desiderio vero è avere un imprenditore locale, perché può aiutare e condividere le scelte. Io non ho la “presidentite”, mi fa piacere confrontarmi. Se le decisioni non le prendi da solo, dormi anche meglio la notte».
Capitolo giovanili. Il progetto Academy ha subito uno stop: «Purtroppo è saltata, ma dobbiamo riavvolgere il nastro. Il primo anno è stato un disastro, la scorsa stagione è stata un nuovo inizio e ora andiamo avanti». L’obiettivo resta la sostenibilità: «Ce la chiede anche la federazione con il Salary Cup. Dobbiamo migliorare l’Academy e avere un ritorno, oltre a sviluppare il merchandising».
Confermata anche la presenza in società di Virna Bonfanti: «È un pilastro. Tutti sono confermati. Come presidente avere una persona con la sua esperienza mi evita tanti problemi».
Sul mercato e sui possibili colpi dell’ultima ora, il patron non si sbilancia: «Ogni stagione abbiamo aggiunto quei tasselli. Ho deciso però di non andare più all’ultima giornata di calciomercato, perché mi hanno sempre fregato. Non conta il singolo, ma la struttura».
Nessuna conferma invece sulle voci relative agli investitori russi: «Abbiamo fatto sette o otto trattative. L’unica uscita sui giornali è quella che non abbiamo mai avviato: mai partita. C’è stata solo una telefonata tra Francesco e Giarretta».
Aliberti ribadisce la massima apertura sui conti societari: «Chiunque chieda come funziona la Calcio Lecco riceve tutto. Qui abbiamo debiti zero e crediti zero».
Il presidente guarda anche al prossimo ritiro: «Cercheremo di non partire con giocatori che poi se ne andranno, ma quando torneremo saremo ancora nel pieno del mercato». La priorità resta una sola: «La conditio sine qua non è avere una squadra competitiva. Non facciamo il campionato per fare minutaggio».
Tra i possibili ritorni ci sono anche Duca e Konate: «Sui prestiti ci stiamo lavorando. Sono giocatori di categoria superiore e spero possano tornare».
Infine uno sguardo allo spogliatoio e alle novità organizzative. «La leadership si crea dal primo giorno di ritiro. Ci sono persone che nascono leader». Per la biglietteria cambia il partner: «Passiamo a VivaTicket, mentre per le maglie è confermato Acerbis». Le informazioni sulla campagna abbonamenti saranno disponibili online dalle 10 di domani.
Edoardo Moneta
