È stato inaugurato giovedi 9 luglio 2026 mattina il nuovo Ponte dell’Uccellino realizzato sul fiume Secchia tra Modena e Soliera, già aperto alla circolazione stradale dal 6 novembre scorso cui sono seguiti i lavori di completamento dell’infrastruttura.
Inaugurato il nuovo Ponte dell’Uccellino
MODENA – A tagliare il nastro dell’infrastruttura, nel corso della mattinata, sono stati il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, la sindaca di Soliera Caterina Bagni, il presidente della Provincia Fabio Braglia e il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale. Presenti diverse autorità civili e cittadini.
Targhe
Dopo i saluti istituzionali e il taglio del nastro inaugurale si è svolta una visita al ponte e, alla presenza di Vanni Bulgarelli del Comitato provinciale Anpi Modena, la scopertura della targa commemorativa a ricordo di Adelmo Dalmari “Passatore” (lato Modena), antifascista e partigiano modenese della Brigata “Walter Tabacchi”, traghettatore del “Passo dell’Uccellino”, dove fu ucciso inerme dai militi fascisti il 12 ottobre 1944; e di quella dedicata alla storia del ponte da quando erano attivi i traghettatori (lato Soliera), tra cui Guido Cavalcanti, soprannominato “uslèin” per la sua corporatura minuta e da cui il ponte prende il nome l’infrastruttura.
Oltre 5 milioni di euro
Opera del valore complessivo di 6 milioni 950 mila euro, è stata finanziata per 5 milioni 150 mila euro con fondi regionali nel quadro della strategia Atuss (Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile) approvata dalla Regione. Gli altri finanziamenti sono stanziati per 750mila euro dal Comune di Modena, per 600mila euro dalla Provincia e i restanti 450mila euro dal Comune di Soliera. L’intervento ha visto il Comune di Modena come soggetto attuatore per conto anche della Provincia e del Comune di Soliera.
Mobilità
Il nuovo Ponte dell’Uccellino rappresenta un importante intervento infrastrutturale, volto a migliorare la mobilità, la sicurezza, il collegamento tra le comunità locali, oltre a rappresentare un simbolo per la memoria collettiva del territorio. L’infrastruttura è stata realizzata a circa 90 metri a sud del vecchio ponte Bailey, con una struttura a doppia corsia in grado di far superare le criticità strutturali, idrauliche e naturalistiche della precedente, fluidificando la circolazione sull’asse attraverso il transito in entrambi i sensi di marcia ed eliminando la fermata semaforica del precedente senso unico alternato.
Contro le piene
La realizzazione con una struttura a campata unica in posizione rialzata di un metro e mezzo rispetto alla sommità arginale consente di liberare completamente l’alveo e massimizzare la sezione idraulica in periodi di piena, oltre a ricostituire il corridoio ecologico per animali. Ciò permette, tra l’altro, di superare le frequenti chiusure in concomitanza delle piene. La struttura è affiancata da una passerella ciclopedonale con una sezione transitabile di 2,50 metri di larghezza. L’opera, inclusa anche nell’orizzonte di medio periodo del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile del Comune di Modena, rappresenta un intervento strategico per la riconnessione dei principali assi viari di collegamento con le frazioni e la viabilità d’area vasta, in quanto consente il collegamento tra la Statale 12 Canaletto e la Provinciale 413 Nazionale per Carpi.
Ha una larghezza di 7 metri
L’infrastruttura è stata realizzata in acciaio Cor-Ten (dalla finitura ruvida e opaca di colore rosso-bruno) e calcestruzzo, materiali volti a minimizzare l’impatto del manufatto e a inserirlo nel paesaggio del territorio circostante, e ha una carreggiata stradale di 7 metri di larghezza e due cordoli esterni per complessivi 1.30 metri di larghezza. La passerella ciclopedonale in sede propria che lo affianca, con una sezione transitabile di 2,50 metri di larghezza, è collegata attraverso due rampe dedicate ai percorsi sulla sommità degli argini. Il piano di camminamento della passerella è in assi di legno e il suo parapetto, attraverso elementi verticali di diversa altezza, riprende la vegetazione tipica fluviale dei canneti circostante.
Rampe stradali
Nell’intervento sono inoltre state realizzate le rampe stradali di accesso alla nuova infrastruttura e collegate attraverso altre opere stradali alla viabilità esistente. In particolare, a est la nuova rampa si innesta nella recente nuova viabilità creata in via Stradello basso e alla pista ciclabile a nord. Sul lato ovest del fiume, la nuova rampa si innesta su via Morello Confine attraverso la nuova rotatoria, del diametro di 30 metri e con una carreggiata di 7 metri, in grado di collegare in modo sicuro l’asse di nuova realizzazione, più grande, con quello esistente, più piccolo.
Allargamento
È stato inoltre migliorato l’assetto stradale in via Morello Confine, con il ridisegno e l’allargamento dell’incrocio tra la stessa e via Villanova, lasciando un più ampio margine di verde intorno al grande esemplare di quercia presente, oltre all’inserimento di due nuove direttrici di svincolo per fluidificare il traffico agevolando le svolte. Sono inoltre stati realizzati due allargamenti puntuali della sede stradale (piazzole di scambio) tra l’incrocio con Villanova e l’argine del fiume. Dopo la demolizione del vecchio ponte Bailey si è proceduto alla rinaturalizzazione dell’area in cui, per consentire i lavori, era stata creata una rampa temporanea di accesso al vecchio ponte.