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Operazione contro la pedopornografia online: sette arresti e perquisizioni in 17 città italiane

L'operazione ha portato ha portato all'arresto di sette persone e all'iscrizione nel registro degli indagati di altre ventitré, per un totale di trenta soggetti coinvolti

Operazione contro la pedopornografia online: sette arresti e perquisizioni in 17 città italiane

Un’importante operazione di contrasto alla pedopornografia online, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania e condotta dalla Polizia di Stato attraverso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO), ha portato all’arresto di sette persone e all’iscrizione nel registro degli indagati di altre ventitré, per un totale di trenta soggetti coinvolti.

Contrasto alla pedopornografia online

L’attività investigativa, sviluppata sull’intero territorio nazionale, ha interessato 17 città italiane, dove sono state eseguite le perquisizioni, tra cui anche Torino.  Oltre 100 operatori della Polizia Postale hanno concentrato le proprie attività sull’analisi delle navigazioni nel dark web e sull’esame delle conversazioni rinvenute su dispositivi mobili sequestrati nel corso delle indagini, riuscendo a ricostruire una rete di utenti dediti allo scambio di materiale pedopornografico.

Le sette persone arrestate – residenti nelle province di Catania, Frosinone e Potenza – sono ritenute responsabili della divulgazione e della detenzione di ingenti quantità di materiale pedopornografico. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati numerosi computer, smartphone e altri supporti informatici contenenti decine di migliaia di file illeciti, che saranno ora sottoposti ad approfondite analisi forensi.

Gli indagati, tutti di sesso maschile, sono di varie estrazioni sociali (studenti, disoccupati, impiegati, professionisti e operai), di tutte le aree geografiche italiane ed hanno un’età compresa tra i 19 ed i 59 anni.

Il materiale rinvenuto e sequestrato agli indagati nel corso delle perquisizioni è al vaglio degli investigatori, per ulteriori approfondimenti finalizzati a confermare il quadro indiziario, acquisire ulteriori elementi a carico di soggetti ancora ignoti nonché ad identificare le piccole vittime.