La scia degli incidenti sul lavoro continua a colpire l’Italia. Tra il 7 e l’8 luglio 2026 si sono registrati numerosi episodi, alcuni dei quali mortali, che hanno coinvolto operai, agricoltori e lavoratori impegnati in cantieri e aziende (in copertina: immagine dal TG1).
Esplosione nella fabbrica
Il bilancio dell’esplosione avvenuta alla Pirotecnica Mattei di Sant’Anatolia di Borgorose (Rieti, Lazio) è salito a due vittime. I Vigili del Fuoco hanno recuperato tra le macerie i corpi senza vita di una donna e di un giovane, madre e figlio, inizialmente dispersi dopo la deflagrazione che ha interessato una casamatta dello stabilimento: le vittime sono Simone Colle e Teresa Tozzi. Altri due operai sono rimasti illesi.
La Procura di Rieti ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Carabinieri e Vigili del Fuoco stanno effettuando sopralluoghi e rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità. La tragedia riporta alla memoria l’esplosione del luglio 2023 nello stesso impianto, costata la vita a tre persone: Franco, Anna e Claudio Colle, padre e due figli.
Muore dopo il trattore
Si è conclusa con il decesso la lunga agonia di Giovanni Dal Santo, agricoltore di 85 anni rimasto gravemente ferito il 20 maggio a Carceri (Padova, Veneto), quando il trattore che stava guidando si era ribaltato in un fossato durante i lavori nei campi.
Trasportato in elisoccorso all’ospedale di Padova, era stato inizialmente stabilizzato, ma le sue condizioni non sono mai migliorate. Il 4 luglio è sopraggiunta la morte a causa delle gravi lesioni riportate nell’incidente.
Giallo ad Agrigento
Proseguono le indagini sulla morte di Gerlando Brucceri, operaio di 53 anni trovato senza vita nel cantiere del viadotto Morandi di Agrigento (Sicilia).

In un primo momento si era ipotizzato un malore, ma le fratture al cranio e la posizione in cui è stato rinvenuto il corpo stanno orientando gli investigatori verso la pista dell’incidente sul lavoro. L’uomo sarebbe precipitato da un’altezza di circa tre metri. Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura, a chiarire le cause del decesso. Indagano i carabinieri e i tecnici dello Spresal.
Operaio colpito da una trave
Grave incidente in un cantiere della ricostruzione post sisma a Trisungo di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno, Marche).
Un operaio è stato colpito alla testa da una trave durante i lavori. Dopo i primi soccorsi del personale del 118 è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza, che lo ha trasferito all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Pur riportando gravi lesioni, il lavoratore non sarebbe in pericolo di vita.
Caduta dal quarto piano
In un hotel in ristrutturazione a Bellagio (Como, Lombardia) un operaio di 43 anni è precipitato da un’impalcatura al quarto piano, riportando gravi politraumi.
I carabinieri hanno denunciato l’amministratore dell’impresa esecutrice e il responsabile della sicurezza del cantiere per presunte violazioni della normativa antinfortunistica. L’attività dell’impresa è stata sospesa e sono state contestate sanzioni amministrative e ammende per complessivi circa 39 mila euro.
Escluso l’infortunio sul lavoro
Tra gli episodi inizialmente ricondotti a un possibile incidente sul lavoro figura anche la caduta di un uomo di 55 anni da un ponteggio a Belmonte Mezzagno (Palermo, Sicilia).
Le indagini dei carabinieri hanno accertato che si trattava di un incidente domestico avvenuto mentre il 55enne stava effettuando lavori nella propria abitazione. L’uomo è stato trasferito in elicottero al Trauma Center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo e resta ricoverato in gravi condizioni.
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